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CLIMA E POVERTà 

Global Citizen, ieri l’appello dei musicisti di tutto il mondo

ROMA. Otto palchi in tutto il mondo da New York a Londra, Da Rio a Mubai, dove si son oesibiti, tra gli altri i Coldplay, Billie Eilish, Ed Sheeran, Jennifer Lopez, Stevie Wonder, i Duran Duran ma...

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ROMA. Otto palchi in tutto il mondo da New York a Londra, Da Rio a Mubai, dove si son oesibiti, tra gli altri i Coldplay, Billie Eilish, Ed Sheeran, Jennifer Lopez, Stevie Wonder, i Duran Duran ma anche i Maneskin da Parigi e Andrea Bocelli dalla Toscana e decine di altre stelle della musica per un enorme appello per ambiente, clima, vaccini e contro la fame nel mondo. Il Global Citizen Live, andato in diretta su Sky e TV8, è stato trasmesso la notte scorsa. Dal Central Park hanno suonato fra gli altri i Coldplay, Lizzo, Meek Mill, Shawn Mendes e gli ospiti Alessia Cara, Burna Boy, Cyndi Lauper, Jon Batiste e Lang Lang; al Campo di Marte, a Parigi, c’erano Elton John, Black Eyed Peas, Christine and the Queens, Doja Cat e i Måneskin; al Greek Theatre di Los Angeles Stevie Wonder, Adam Lambert, Chloe x Halle, Demi Lovato; a Londra i Duran Duran, Kylie Minogue, Nile Rodgers e Chic e Rag’n’Bone Man; a Lagos, in Nigeria, Femi Kuti, Davido, Tiwa Savage e Made Kuti; a Rio De Janeiro Alok, Mart’nália, Criolo e Liniker. Per citarne solo alcuni.

Oltre a questi, il Global Citizen Live includeva performance di diversi artisti da tutto il mondo, fra i quali Andrea Bocelli dalla Toscana, Bts da Seoul, i Green Day da Los Angeles. Direttamente dalla foresta Amazzonica i rappresentanti delle popolazioni indigene del Brasile sono saliti sul palco insieme ad Alok per l’anteprima di un progetto di collaborazione unico che funge da vetrina per la cultura indigena. Questa giornata di unità globale ha lanciato un importante appello rivolto ai Paesi più ricchi affinché mantengano la promessa di stanziare 100 milioni di dollari all’anno per soddisfare le esigenze in materia di ambiente e clima dei Paesi in via di sviluppo; ai Paesi del G7 e ai miliardari del mondo, affinché mettano fine alla fame nel mondo stanziando almeno 6 miliardi per fornire urgentemente pasti ai 41 milioni di persone che rischiano di morire di fame e ai Paesi del G7 e all’Europa affinché mettano a disposizione almeno un milione di dosi di vaccini per i Paesi più bisognosi.



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