2021. E ora La Nuova Sardegna è in viaggio verso il 140° compleanno

Copie della Nuova Sardegna appena stampate e pronte per la spedizione

Negli ultimi dieci anni importanti cambiamenti nella vita del giornale. L'arrivo del nuovo editore DBInformation e del direttore Antonio Di Rosa

Nel 2011 La Nuova Sardegna compiva 120 anni. Da allora ha continuato a cambiare e a modernizzarsi, come sempre nella sua lunga vita, e lunedì prossimo celebrerà in ottima forma i 130 anni dall’uscita del primo numero, il 9 agosto 1891. Il giornale nacque come settimanale, ma pochi mesi dopo, il 17 marzo 1892, le pubblicazioni diventarono quotidiane e da quel momento – a parte la lunga pausa dovuta al rifiuto di sottomettersi al fascismo – La Nuova ha accompagnato giorno per giorno la vita dei sassaresi e dei sardi.

Torniamo al 2011: da quattro anni la redazione ha lasciato la sede di via Porcellana per trasferirsi nel nuovo grande stabilimento nella zona industriale di Predda Niedda. Nel frattempo La Nuova, oltre al quotidiano cartaceo, ha cominciato a proporre ai lettori il suo sito internet. Il notiziario online, avviato con la direzione di Stefano Del Re, si consolida con quelle di Paolo Catella e di Andrea Filippi, mentre il giornale attraversa un passaggio delicato dal punto di vista aziendale: dal 2013 non è più una società editoriale autonoma, ma viene inglobato nella Finegil, a cui fanno capo i quotidiani locali del Gruppo L’Espresso.

Altra svolta a fine 2016: per ragioni di antitrust, dopo la fusione con la società editrice della Stampa, il gruppo dà in affitto La Nuova alla DBInformation di Roberto Briglia e Gianni Vallardi. Un anno dopo cambia anche la direzione del giornale: il nuovo editore sceglie Antonio Di Rosa, ex direttore della Gazzetta dello Sport e del Secolo XIX di Genova.

«Piangersi addosso non serve, essere fatalisti ancora meno – scrive Di Rosa nell’editoriale di presentazione, il 2 dicembre 2017 –. Non c’è nulla di ineluttabile (...) La Nuova sarà promotore dello sviluppo, stimolatore critico, aiuterà chiunque assuma iniziative che aiutino la Sardegna a uscire dall’impasse. Un giornale di battaglia a difesa dei diritti dei cittadini (...) Per questo alla classe dirigente dico che la Nuova Sardegna sosterrà quelle iniziative capaci di produrre occupazione e difendere l’ambiente ma vi guarderà ogni giorno per aiutarvi a non sbagliare». Ora lo storico compleanno, ma con lo sguardo già proiettato verso i 140 anni e più in là.

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