Quando l’orrore riemerge dal passato
Un medico in pensione scopre nel bosco delle ossa umane. È il cadavere di un bambino. Circa dieci anni, morte per strangolamento, probabile violenza. L'esame dei reperti, un'indagine complessa e...
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Un medico in pensione scopre nel bosco delle ossa umane. È il cadavere di un bambino. Circa dieci anni, morte per strangolamento, probabile violenza. L'esame dei reperti, un'indagine complessa e piena di ostacoli, permette infine di arrivare a un nome e a una data: Mirko, scomparso sei anni prima. Un cold case, quindi, per Rocco Schiavone nel libro di Antonio Manzini “Le ossa parlano” appena pubblicato da Sellerio (416 pagine 14 euro). Un'indagine che costringe Schiavone a un procedere sistematico, a decifrare messaggi e indizi provenienti da ambienti sotterranei. E a collaborare strettamente con i colleghi e i sottoposti, dei quali conosce sempre più da vicino le vite private. Un romanzo che esplora la complessità della natura umana.
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