Beeside interpreta Franco Battiato
Domani una serata al Vecchio Mulino per la presentazione del nuovo album
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SASSARI. Domani sera alle 20,30 il progetto Beeside (nickname del musicista sassarese Federico Pazzona) approda al Vecchio Mulino, per presentare, per la prima volta dal vivo, una personalissima reinterpretazione per voce e chitarra de “L’arca di Noè”, album di Franco Battiato uscito nel 1982, poco dopo l’enorme successo de “La voce del padrone”, album con cui condivide alcune timbriche ma dal quale, di fatto, si discosta notevolmente in termini di umore e atmosfere.
“L’arca di Noè” (2020) è il titolo del terzo lavoro del progetto Beeside, dopo “Mood Spirals” (2012) e “Lullabies of Love and Hate” (2016). In questo caso, il lavoro non è presentato in formato CD bensì in formato audio+video live, una registrazione in presa diretta realizzata a ottobre 2020 assieme a Luigi Frassetto (riprese audio ed elaborazione) e Roberto Achenza (riprese video ed elaborazione), negli spazi di Officine Musicali Sassari.
«Non è stato facile mettere le mani su un’opera che amo così tanto spiega Beeside – . Doveva essere primavera del 2019 quando Luigi Frassetto e Roberto Achenza mi hanno convinto a farlo per davvero, a dargli una forma compiuta per voce e chitarra, da registrare e filmare allo stesso tempo. Quando poi abbiamo avuto la possibilità di farlo era già ottobre 2020, durante un brevissimo periodo di alleggerimento del lockdown, negli spazi che ci sono stati concessi da Officine Musicali Sassari, in un pomeriggio all’interno di una giornata passata sempre assieme, una giornata bellissima».
Perché “L’arca di Noè?” «In realtà – risponde Beeside – io non l’ho scelto. Quello non è un disco che scegli, semmai è quel disco a scegliere te. Sono nato nel 1980 e ho imparato molto presto le canzoni di “Patriots” e “La voce del padrone”, erano le mie due cassette preferite. Del resto a casa non è che ce ne fossero tantissime, però quelle lì c'erano e per farle suonare c'era un piccolo apparecchio in mono, credo della Sèleco; io quel coso lo usavo talmente tanto che c'è mancato poco che gli dessi un nome. È stato nel 1984, a quattro anni, che ho preso in mano per la prima volta la copia in vinile de “L'arca di Noè e ho continuato ad ascoltarlo per tutta la vita”».
Per info e prenotazioni 0794920324 e 3393407008.
“L’arca di Noè” (2020) è il titolo del terzo lavoro del progetto Beeside, dopo “Mood Spirals” (2012) e “Lullabies of Love and Hate” (2016). In questo caso, il lavoro non è presentato in formato CD bensì in formato audio+video live, una registrazione in presa diretta realizzata a ottobre 2020 assieme a Luigi Frassetto (riprese audio ed elaborazione) e Roberto Achenza (riprese video ed elaborazione), negli spazi di Officine Musicali Sassari.
«Non è stato facile mettere le mani su un’opera che amo così tanto spiega Beeside – . Doveva essere primavera del 2019 quando Luigi Frassetto e Roberto Achenza mi hanno convinto a farlo per davvero, a dargli una forma compiuta per voce e chitarra, da registrare e filmare allo stesso tempo. Quando poi abbiamo avuto la possibilità di farlo era già ottobre 2020, durante un brevissimo periodo di alleggerimento del lockdown, negli spazi che ci sono stati concessi da Officine Musicali Sassari, in un pomeriggio all’interno di una giornata passata sempre assieme, una giornata bellissima».
Perché “L’arca di Noè?” «In realtà – risponde Beeside – io non l’ho scelto. Quello non è un disco che scegli, semmai è quel disco a scegliere te. Sono nato nel 1980 e ho imparato molto presto le canzoni di “Patriots” e “La voce del padrone”, erano le mie due cassette preferite. Del resto a casa non è che ce ne fossero tantissime, però quelle lì c'erano e per farle suonare c'era un piccolo apparecchio in mono, credo della Sèleco; io quel coso lo usavo talmente tanto che c'è mancato poco che gli dessi un nome. È stato nel 1984, a quattro anni, che ho preso in mano per la prima volta la copia in vinile de “L'arca di Noè e ho continuato ad ascoltarlo per tutta la vita”».
Per info e prenotazioni 0794920324 e 3393407008.
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