Fiorello scalda il Festival
Lo showman siciliano porta energia in una serata che certo non brilla per la musica
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SANREMO. Si alza il sipario sull’edizione numero 72 del festival di Sanremo. A fare gli onori di casa, ancora, un commosso Amadeus. «O è l'età, dato che sto per compiere 60 anni, oppure è la presenza del pubblico: ci siete mancati tantissimo. Bentornati», dice il conduttore e direttore artistico dando il via alla manifestazione.
Poi subito il via alla gara con Achille Lauro che canta “Domenica”. Un Achille Lauro a torso nudo ma interprete di un pezzo da bravo ragazzo. Su Twitter ha dedicato il brano a sua madre, nel giorno del compleanno. «Oggi 61 anni fa nasceva mia madre – ha scritto –. Oggi 61 anni dopo le regalo l'apertura del Festival di Sanremo. Ancora oggi guardo questa donna nello stesso modo. Le madri sono esseri divini, ci danno la vita ogni giorno. Oggi, in un nuovo inizio, vi omaggio del mio battesimo». Dalla trasgressione all’elogio della mamma. Al pubblico del festival Achille Lauro si presenta insieme con l'Harlem Gospel Choir. «Mi metto accanto a lui – scherza Amadeus – perché fa audience».
Secondo passaggio in scaletta, Ornella Muti, icona del cinema made in Italy. Che insieme con Amadeus presenta un altro big in scaletta: Yuman, già vincitore lo scorso anno di Sanremo Giovani. “Ora e qui il titolo del brano”
Muti poi ricorda un suo Sanremo insieme con il padre (ad ascoltare “Non ho l’età” di Gigliola Cinquetti) e quindi presenta una delle favorite del festival, Noemi, che canta “Ti amo non lo so dire”. Per Noemi è il settimo Sanremo. Il secondo di fila dopo “Glicine”, il brano che ha segnato una svolta anche e soprattutto a livello personale. Un percorso di evoluzione che continua con “Ti amo non lo so dire”, scritta da Mahmood con Alessandro La Cava e Dardust. Dopo Noemi, Gianni Morandi, che al suo atteso ritorno al festival come big in gara interpreta un brano scritto da Jovanotti: “Apri tutte le porte”.
A seguire l’entrata di Fiorello, con mascherina nera, occhiali neri, abito nero e scanner anti Covid per misurare la temperatura. E davvero ad altissima temperatura è stato il suo ingresso in teatro: «Mi siete mancati, sono la vostra terza dose, sono il booster dell'intrattenimento». Poi stalkerizza Amadeus che lo ha marcato stretto per riaverlo all'Ariston anche quest’anno: «Non ti voglio vedere più, se non al funerale». E ancora: «Mi sento un po’ Mattarella. Neanche lui voleva tornare, aveva fatto i suoi piani, voleva fare “The Voice Senior”». Fiorello ironizza anche su Mario Draghi: «Ci voleva andare al Quirinale, aveva già preparato il discorso di fine anno. A banche unificate». E obbliga Amadeus a baciare, con mascherina, il direttore di Rai1.
A seguire Morandi nella scaletta La Rappresentante di Lista con “Ciao ciao”; Michele Bravi con “Inverno dei fiori”; Massimo Ranieri con “Lettera di là dal mare”; Mahmood e Blanco con “Brividi”; Ana Mena con “Duecentomila ore”; Rkomi con “Insuperabile”; Dargen D'Amico con “Dove si balla”; Giusy Ferreri con “Miele”.
Tra gli ospiti della serata inaugurale i Maneskin, che sono ritornati sul palco che lo scorso anno li ha visti vincitori. Anche stavolta hanno regalato al pubblico di Sanremo un momento di buon rock. E poi anche Raoul Bova e Nino Frassica, che hanno presentato con Amadeus la nuova stagione della serie tv “Don Matteo”. E Matteo Berrettini, sul palco dell’Ariston dagli Open d’Australia: orgoglio italiano. (red.c.)
Poi subito il via alla gara con Achille Lauro che canta “Domenica”. Un Achille Lauro a torso nudo ma interprete di un pezzo da bravo ragazzo. Su Twitter ha dedicato il brano a sua madre, nel giorno del compleanno. «Oggi 61 anni fa nasceva mia madre – ha scritto –. Oggi 61 anni dopo le regalo l'apertura del Festival di Sanremo. Ancora oggi guardo questa donna nello stesso modo. Le madri sono esseri divini, ci danno la vita ogni giorno. Oggi, in un nuovo inizio, vi omaggio del mio battesimo». Dalla trasgressione all’elogio della mamma. Al pubblico del festival Achille Lauro si presenta insieme con l'Harlem Gospel Choir. «Mi metto accanto a lui – scherza Amadeus – perché fa audience».
Secondo passaggio in scaletta, Ornella Muti, icona del cinema made in Italy. Che insieme con Amadeus presenta un altro big in scaletta: Yuman, già vincitore lo scorso anno di Sanremo Giovani. “Ora e qui il titolo del brano”
Muti poi ricorda un suo Sanremo insieme con il padre (ad ascoltare “Non ho l’età” di Gigliola Cinquetti) e quindi presenta una delle favorite del festival, Noemi, che canta “Ti amo non lo so dire”. Per Noemi è il settimo Sanremo. Il secondo di fila dopo “Glicine”, il brano che ha segnato una svolta anche e soprattutto a livello personale. Un percorso di evoluzione che continua con “Ti amo non lo so dire”, scritta da Mahmood con Alessandro La Cava e Dardust. Dopo Noemi, Gianni Morandi, che al suo atteso ritorno al festival come big in gara interpreta un brano scritto da Jovanotti: “Apri tutte le porte”.
A seguire l’entrata di Fiorello, con mascherina nera, occhiali neri, abito nero e scanner anti Covid per misurare la temperatura. E davvero ad altissima temperatura è stato il suo ingresso in teatro: «Mi siete mancati, sono la vostra terza dose, sono il booster dell'intrattenimento». Poi stalkerizza Amadeus che lo ha marcato stretto per riaverlo all'Ariston anche quest’anno: «Non ti voglio vedere più, se non al funerale». E ancora: «Mi sento un po’ Mattarella. Neanche lui voleva tornare, aveva fatto i suoi piani, voleva fare “The Voice Senior”». Fiorello ironizza anche su Mario Draghi: «Ci voleva andare al Quirinale, aveva già preparato il discorso di fine anno. A banche unificate». E obbliga Amadeus a baciare, con mascherina, il direttore di Rai1.
A seguire Morandi nella scaletta La Rappresentante di Lista con “Ciao ciao”; Michele Bravi con “Inverno dei fiori”; Massimo Ranieri con “Lettera di là dal mare”; Mahmood e Blanco con “Brividi”; Ana Mena con “Duecentomila ore”; Rkomi con “Insuperabile”; Dargen D'Amico con “Dove si balla”; Giusy Ferreri con “Miele”.
Tra gli ospiti della serata inaugurale i Maneskin, che sono ritornati sul palco che lo scorso anno li ha visti vincitori. Anche stavolta hanno regalato al pubblico di Sanremo un momento di buon rock. E poi anche Raoul Bova e Nino Frassica, che hanno presentato con Amadeus la nuova stagione della serie tv “Don Matteo”. E Matteo Berrettini, sul palco dell’Ariston dagli Open d’Australia: orgoglio italiano. (red.c.)
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