Antonella Camarda ha concluso il suo mandato
L’esperta d’arte, in carica dal 2015, viene sostituita ad interim da Luca Cheri. Un bilancio eccellente
2 MINUTI DI LETTURA
ORANI. Il 1° febbraio Antonella Camarda ha lasciato la direzione del Museo Nivola di Orani, dopo avere ricoperto l’incarico per 7 anni. Classe 1979, laurea in Storia dell’arte e master in Psicologia dell’arte e Gestione museale alla Sapienza di Roma, Camarda insegna all’università di Sassari. Attualmente è cultural programme manager del Distretto culturale del Nuorese. È autrice, insieme a Giuliana Altea, della monografia «Costantino Nivola. La Sintesi delle arti», Ilisso 2014, ad oggi l’opera più completa sull’artista nativo di Orani. A Camarda succede come direttore ad interim Luca Cheri, responsabile dei programmi pubblici e vicedirettore dal giugno 2021.
L’arrivo di Camarda al Museo Nivola è coinciso con una fase di stasi dell’istituzione, sull’orlo della chiusura a causa di un drastico taglio dei fondi. «Antonella Camarda – dice Giuliana Altea, presidente della Fondazione Nivola – ha contribuito in misura essenziale al rilancio del museo avviato nel 2015 dall’attuale amministrazione attraverso un nuovo sistema di gestione, il reperimento di fondi, la ricerca di partner e la costruzione di un network di collaborazioni, primo tra tutti quella con la Fondazione di Sardegna, e il reclutamento, la stabilizzazione e la formazione del personale. Il suo impegno è stato fondamentale per porre il Museo Nivola e Orani nella cartina dell’arte contemporanea internazionale e valorizzare la figura di Costantino Nivola. Le sue conoscenze e competenze saranno utili al museo anche nel futuro».
«Dirigere il Museo Nivola – commenta Antonella Camarda – è stata un’esperienza che mi ha arricchito dal punto di vista umano e professionale. Dedicato a un artista simbolo di umanesimo e internazionalismo, è un luogo magico aperto al mondo e alle sfide della contemporaneità. Sono sicura che il 2022 sarà un anno di rinascita e ripartenza. Faccio i miei migliori auguri allo staff e al consiglio di amministrazione».
Il lavoro svolto da Camarda e da Altea è stato di rilievo. Il museo ha lanciato un programma espositivo che ha portato a Orani curatori internazionali e artisti tra i più significativi del panorama contemporaneo, tra cui Tony Cragg, Peter Fend, Peter Halley e Lawrence Weiner, protagonisti dell’Italian design come Andrea Branzi, Alessandro Mendini e Michele De Lucchi e figure cruciali del Novecento come Le Corbusier e Salvatore Fancello.
L’arrivo di Camarda al Museo Nivola è coinciso con una fase di stasi dell’istituzione, sull’orlo della chiusura a causa di un drastico taglio dei fondi. «Antonella Camarda – dice Giuliana Altea, presidente della Fondazione Nivola – ha contribuito in misura essenziale al rilancio del museo avviato nel 2015 dall’attuale amministrazione attraverso un nuovo sistema di gestione, il reperimento di fondi, la ricerca di partner e la costruzione di un network di collaborazioni, primo tra tutti quella con la Fondazione di Sardegna, e il reclutamento, la stabilizzazione e la formazione del personale. Il suo impegno è stato fondamentale per porre il Museo Nivola e Orani nella cartina dell’arte contemporanea internazionale e valorizzare la figura di Costantino Nivola. Le sue conoscenze e competenze saranno utili al museo anche nel futuro».
«Dirigere il Museo Nivola – commenta Antonella Camarda – è stata un’esperienza che mi ha arricchito dal punto di vista umano e professionale. Dedicato a un artista simbolo di umanesimo e internazionalismo, è un luogo magico aperto al mondo e alle sfide della contemporaneità. Sono sicura che il 2022 sarà un anno di rinascita e ripartenza. Faccio i miei migliori auguri allo staff e al consiglio di amministrazione».
Il lavoro svolto da Camarda e da Altea è stato di rilievo. Il museo ha lanciato un programma espositivo che ha portato a Orani curatori internazionali e artisti tra i più significativi del panorama contemporaneo, tra cui Tony Cragg, Peter Fend, Peter Halley e Lawrence Weiner, protagonisti dell’Italian design come Andrea Branzi, Alessandro Mendini e Michele De Lucchi e figure cruciali del Novecento come Le Corbusier e Salvatore Fancello.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
