In corsia il dono dell’infermiera Lea
di Nicoletta Tamberlich
Da oggi su Rai1 una nuova serie con Anna Valle e Giorgio Pasotti: «Omaggio agli operatori sanitari»
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«Un’infermiera specializzata, empatica, una donna che tutti vorremo incontrare in ospedale e che ci sa fare con i bambini. Dopo un anno di aspettativa, torna al proprio lavoro nel reparto di pediatria dell’ospedale di Ferrara. Ha attraversato un periodo difficile - la perdita del bimbo che portava in grembo all’ottavo mese di gravidanza e la fine del suo matrimonio - ma è riuscita a superarlo e a trasformare il suo dolore in un dono». Anna Valle è protagonista di «Lea un nuovo giorno», la nuova serie tv, coprodotta da Rai Fiction e Banijay Studios Italy, in onda in prima serata su Rai1 per quattro appuntamenti da oggi, martedì 8 febbraio, alle 21.25 con la regia di Isabella Leoni. Al suo fianco Giorgio Pasotti nel ruolo dell’ex marito, che ritroverà come primario di reparto (ritornato dagli Usa) e Mehmet Günsür, un musicista che Lea incontra casualmente per un guasto alla macchina mentre sta tornando in ospedale. La serie è stata presentata alla presenza dei protagonisti. Valle fa notare: «Emotivamente è stato pesante interpretare questo ruolo perché si tende ad allontanare il dolore. È un personaggio che mi è piaciuto subito, così come il tema della sua rinascita. È un ruolo sfaccettato, Lea è anche impulsiva, tant’è che viene ripresa come un’alunna indisciplinata, ma ha intuito ed esperienza. Nella serie – prosegue l’attrice – è centrale l’elemento del fare del bene con empatia e passione ai pazienti e a chi soffre. Il dolore è qualcosa che ho cercato di portare in scena al meglio. Lea trova la forza di affrontare tutto anche grazie le amicizie che trova sul lavoro». Pasotti aggiunge: «Ho realizzato il mio sogno di interpretare un medico in una fiction, dopo aver preso la laurea in medicina. Mentre giravo ho pensato che quella poteva essere la mia vita anche se pensavo di fare il medico sportivo e non il pediatra, poi con gli anni che abbiamo vissuto tutto assume un significato particolare».
Una serie che non tratta di pandemia ma è dedicata a tutti gli operatori della sanità che tanto hanno fatto in questi anni difficili. Pasotti dice: «Io sono originario di Bergamo, anche se ho vissuto lontano in questi due anni, ho perso parenti e amici. Una delle mie zie è tra quelle trasportate dai camion che abbiamo tutti visto sfilare e hanno rappresentato l’emblema della tragedia. E il padre di uno dei miei più cari amici è tra i medici che tanto si sono spesi per curare i malati di covid poi si è ammalato ed è morto. Il medico che interpreto, poi, ha a che fare con i bambini, il che pone tutto su un piano emotivo ancora più profondo. La perdita di un bambino, o anche la sua sofferenza è difficile da affrontare. Il mio personaggio commette, per la sua perdita personale, degli errori». Lea si troverà costretta a lavorare insieme all’ex marito (Pasotti), appena rientrato dagli Stati Uniti ma l’incontro con un affascinante musicista (Mehmet Günsür) la aprirà alla possibilità di una nuova vita.
Una serie che non tratta di pandemia ma è dedicata a tutti gli operatori della sanità che tanto hanno fatto in questi anni difficili. Pasotti dice: «Io sono originario di Bergamo, anche se ho vissuto lontano in questi due anni, ho perso parenti e amici. Una delle mie zie è tra quelle trasportate dai camion che abbiamo tutti visto sfilare e hanno rappresentato l’emblema della tragedia. E il padre di uno dei miei più cari amici è tra i medici che tanto si sono spesi per curare i malati di covid poi si è ammalato ed è morto. Il medico che interpreto, poi, ha a che fare con i bambini, il che pone tutto su un piano emotivo ancora più profondo. La perdita di un bambino, o anche la sua sofferenza è difficile da affrontare. Il mio personaggio commette, per la sua perdita personale, degli errori». Lea si troverà costretta a lavorare insieme all’ex marito (Pasotti), appena rientrato dagli Stati Uniti ma l’incontro con un affascinante musicista (Mehmet Günsür) la aprirà alla possibilità di una nuova vita.
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