Letame nei corni e fiori nella vescica di cervo maschio
Si è chiuso il lungo braccio di ferro sul disegno di legge sull'agricoltura biologica: per mesi le associazioni agricole hanno spinto per l'approvazione in tempi rapidi, mentre il mondo scientifico...
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Si è chiuso il lungo braccio di ferro sul disegno di legge sull'agricoltura biologica: per mesi le associazioni agricole hanno spinto per l'approvazione in tempi rapidi, mentre il mondo scientifico chiedeva di eliminare dal testo ogni riferimento all'agricoltura
biodinamica, considerata una pratica al limite della superstizione. E così è stato: dal Ddl, approvato dall'Aula della Camera con 421 voti a favore e nessun contrario, è stato eliminato il riferimento all'agricoltura
biodinamica, inserita nella prima lettura in Senato. Il testo torna adesso all'esame di Palazzo Madama. È stato un dibattito acceso, al quale si è interessato anche il presidente della Repubblica: Sergio Mattarella è infatti discretamente intervenuto con un'opera di moral suasion. La sua posizione era chiara già da tempo. «Sull'agricoltura
biodinamica posso rassicurare il professor Parisi: non posso pronunciarmi sull'attività del Parlamento ma posso dire che prima che diventi legge vi sarebbero ancora alcuni passaggi parlamentari che rendono lontana questa ipotesi», disse lo scorso 22 novembre alla Sapienza, in un dialogo a distanza con il premio Nobel Parisi che nel suo intervento aveva fortemente bocciato l'agricoltura biodinamica, ricordando che così il Parlamento avrebbe affermato «la validità di metodi previsti da Steiner come l’uso di letame maturato nelle corna di vacca, oppure di fiori di Achillea sepolti per mesi nella vescica di cervo maschio». «Ha vinto la scienza. Hanno vinto le Istituzioni», ha commentato il presidente dell'Accademia Nazionale dei Lincei, Roberto Antonelli. Era stata l'accademia scientifica più antica del mondo fra i primi a puntare l'indice contro le pratiche della
biodinamica, definendole «esoteriche» e infondate.
biodinamica, considerata una pratica al limite della superstizione. E così è stato: dal Ddl, approvato dall'Aula della Camera con 421 voti a favore e nessun contrario, è stato eliminato il riferimento all'agricoltura
biodinamica, inserita nella prima lettura in Senato. Il testo torna adesso all'esame di Palazzo Madama. È stato un dibattito acceso, al quale si è interessato anche il presidente della Repubblica: Sergio Mattarella è infatti discretamente intervenuto con un'opera di moral suasion. La sua posizione era chiara già da tempo. «Sull'agricoltura
biodinamica posso rassicurare il professor Parisi: non posso pronunciarmi sull'attività del Parlamento ma posso dire che prima che diventi legge vi sarebbero ancora alcuni passaggi parlamentari che rendono lontana questa ipotesi», disse lo scorso 22 novembre alla Sapienza, in un dialogo a distanza con il premio Nobel Parisi che nel suo intervento aveva fortemente bocciato l'agricoltura biodinamica, ricordando che così il Parlamento avrebbe affermato «la validità di metodi previsti da Steiner come l’uso di letame maturato nelle corna di vacca, oppure di fiori di Achillea sepolti per mesi nella vescica di cervo maschio». «Ha vinto la scienza. Hanno vinto le Istituzioni», ha commentato il presidente dell'Accademia Nazionale dei Lincei, Roberto Antonelli. Era stata l'accademia scientifica più antica del mondo fra i primi a puntare l'indice contro le pratiche della
biodinamica, definendole «esoteriche» e infondate.
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