Gianluca Piredda spedisce Dago in viaggio con la Sacra Sindone
di Fabio Canessa
SASSARI. Da Chambery, dove i Savoia la custodivano da oltre un secolo, a Torino, dove ancora oggi è conservata. Si concentra sul trasferimento cinquecentesco della Sacra Sindone nel capoluogo...
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SASSARI. Da Chambery, dove i Savoia la custodivano da oltre un secolo, a Torino, dove ancora oggi è conservata. Si concentra sul trasferimento cinquecentesco della Sacra Sindone nel capoluogo piemontese la nuova avventura di Dago presente sul numero di Lanciostory in edicola da qualche giorno.
A scriverla è il sassarese Gianluca Piredda che fa parte del gruppo di italiani che lavorano all’amato personaggio creato nel 1980 dallo sceneggiatore paraguayano Robin Wood (recentemente scomparso) e graficamente dal disegnatore argentino Alberto Salinas. Le vicende di Dago toccano sempre aspetti importanti della storia del XVI secolo mescolando realtà e leggenda, documentazione del passato e fantasia, personaggi realmente esistiti e altri frutto dell’immaginazione. Anche questa avventura racconta in modo romanzato un fatto storico: l’arrivo in Italia della reliquia più famosa del mondo cattolica. A supervisionare il trasporto del Sacro Lenzuolo è Padre Rodrigo, un frate guerriero, che Dago incontra casualmente sui monti torinesi. «La storia – spiega Piredda – si articola in sessanta tavole ed è sviluppata in cinque settimane. I disegni sono di Leo Sgarbi che aveva già lavorato con me per “L’ebrea errante” sulla figura di Gracia Nasi, una delle donne più influenti del Rinascimento». Tra le altre storie per Dago scritte in precedenza dall’autore sardo da ricordare “Il segreto di Barbarossa” ambientata in Sardegna tra Sassari, Porto Torres, l’Asinara e Olmedo. Su Lanciostory ha pubblicato anche il fumetto western-horror “Dracula in the West” che da poco è approdato nel mercato americano dove Piredda era già conosciuto per aver lavorato su personaggi come Airboy, l’aviatore appartenente alla Golden Age del fumetto statunitense, e Warrior Nun Areala, da cui è stata tratta una serie targata Netflix.
A scriverla è il sassarese Gianluca Piredda che fa parte del gruppo di italiani che lavorano all’amato personaggio creato nel 1980 dallo sceneggiatore paraguayano Robin Wood (recentemente scomparso) e graficamente dal disegnatore argentino Alberto Salinas. Le vicende di Dago toccano sempre aspetti importanti della storia del XVI secolo mescolando realtà e leggenda, documentazione del passato e fantasia, personaggi realmente esistiti e altri frutto dell’immaginazione. Anche questa avventura racconta in modo romanzato un fatto storico: l’arrivo in Italia della reliquia più famosa del mondo cattolica. A supervisionare il trasporto del Sacro Lenzuolo è Padre Rodrigo, un frate guerriero, che Dago incontra casualmente sui monti torinesi. «La storia – spiega Piredda – si articola in sessanta tavole ed è sviluppata in cinque settimane. I disegni sono di Leo Sgarbi che aveva già lavorato con me per “L’ebrea errante” sulla figura di Gracia Nasi, una delle donne più influenti del Rinascimento». Tra le altre storie per Dago scritte in precedenza dall’autore sardo da ricordare “Il segreto di Barbarossa” ambientata in Sardegna tra Sassari, Porto Torres, l’Asinara e Olmedo. Su Lanciostory ha pubblicato anche il fumetto western-horror “Dracula in the West” che da poco è approdato nel mercato americano dove Piredda era già conosciuto per aver lavorato su personaggi come Airboy, l’aviatore appartenente alla Golden Age del fumetto statunitense, e Warrior Nun Areala, da cui è stata tratta una serie targata Netflix.
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