Al Premio Ozieri il sardo è una lingua viva
di Francesco Squintu
I riconoscimenti per poesia, prosa e attività culturali. A Rossella Faa il “Provincia de Sassari”. Videomessaggio di Tortu
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Teatro, musica, atmosfera magica, un pubblico rapito e attento e al centro, quasi come un centro di gravità permanente, la lingua sarda in tutte le sue varianti e forme. Sono questi gli ingredienti che hanno composto ieri sera la sessantaduesima edizione del Premio Ozieri di Poesia e Letteratura Sarda ma soprattutto hanno decretato che Sa Limba è viva, attiva e attrattiva, non relegata ad un circolo ristretto di studiosi o appassionati ma pronta ad aprirsi al mondo globale.
La modernizzazione operata dall’associazione ozierese in questi anni, si è vista prima di tutto sul palco del teatro civico “Oriana Fallaci” con una cerimonia di premiazione organizzata in ogni aspetto, agile e veloce e mandata in onda sul canale YouTube in modo che la platea fosse la più vasta possibile. Claudia Aru, grazie alla direzione artistica di Marco Fenudi, ha condotto in maniera impeccabile e rigorosamente in campidanese tutta la serata e il filo conduttore è stato proprio l’alternanza delle varianti che tra letture dei componimenti, interventi degli ospiti e motivazioni della giuria hanno cullato il numeroso pubblico con la cadenza delle parlate e dei suoni che sono alla base della lunga vita del Premio Ozieri.
Il presidente della giuria Dino Manca, professore di Linguistica e filologia italiana e di Letteratura e filologia della Sardegna all’Università di Sassari, ha salutato i presenti e facendo riferimento ai versi del grande poeta Predu Mura, ha rimarcato le condizioni difficili che vive la nostra isola chiudendo però l’intervento con una visione ottimistica e aprendo la serie delle premiazioni che quest’anno sono state abbinate ad ospiti speciali, impegnati nella letture delle opere. Gli artisti del Poetry Slam si sono occupati della sezione Poesia Sarda Inedita “Antonio Sanna” in cui ha ottenuto il primo premio Pier Giuseppe Branca di Cheremule con Enas de sos enatos. Giuseppe Tirotto di Castelsardo con Passaghji e Gigi Angeli di Palau con Cuncordu ‘e mudines hanno avuto rispettivamente il secondo e il terzo premio. Il presidente del Premio Vittorio Ledda, alla presenza del sindaco di Ozieri Marco Murgia e del Vescovo Mons. Corrado Melis, ha portato il saluto dell’assessore regionale Andrea Biancareddu, dei consiglieri regionali Nico Mundula e Giorgio Oppi e ha rimarcato come tutto sia stato svolto nel segno del rinnovamento ma soprattutto ha evidenziato il grandissimo risultato raggiunto alla fine dell’anno scorso con il riconoscimento da parte della Direzione Generale Archivi della Soprintendenza Archivistica della Sardegna con la quale si attesta «l’interesse storico particolarmente importante» del patrimonio archivistico.
La compagnia Fueddu e gestu si è prestata per le letture delle opere premiate nella sezione Prosa “Angelo Dettori”, nell’ordine Giancarlo Secci di Nurri con Unu sulitu de canna, Luca Mele di Ploaghe con Su ballu de sas animas biadas e Gonario Carta Brocca di Dorgali con Chicchia. Sul palco è stata poi chiamata la poliedrica artista Rossella Faa, premiata con il Trofeo “Provincia de Sassari” per la sua opera di valorizzazione della tradizione etnomusicale, che si è anche esibita in un esilarante breve monologo e ha cantato il suo ultimo brano. Un video messaggio del campione olimpico Filippo Tortu, legato alla città da vincoli familiari, ha preceduto la premiazione della sezione Tra Poesia e Cantigu “Antoni Cubeddu” con al primo posto Si ti mancan sos fiores di Domenico Angelo Fadda di Thiesi che ha preceduto Maria Sale di Chiaramonti con Los biso cun bon’ispera e Rachel Falchi di Bangalore con Frinas de Beranu.
Il cantadore Emanuele Bazzoni accompagnato dal chitarrista Nino Manca, con la sua voce potente e intonata ha interpretato le opere premiate in questa sezione. Premi speciali sono stati attribuiti a Franco Piga di Romana, Maria Tersa Rosu di Lula, Sandro Biccai di Sindia e Dante Erriu di Silius mentre i riconoscimenti per meriti in attività culturali e di studio sono andati a Francesco Zizzantoni Cossu, Giangabriele Cau e Floriana Me. Il pianista sassarese Simone Sassu e Claudia Aru hanno chiuso la manifestazione con una frizzante esibizione.
La modernizzazione operata dall’associazione ozierese in questi anni, si è vista prima di tutto sul palco del teatro civico “Oriana Fallaci” con una cerimonia di premiazione organizzata in ogni aspetto, agile e veloce e mandata in onda sul canale YouTube in modo che la platea fosse la più vasta possibile. Claudia Aru, grazie alla direzione artistica di Marco Fenudi, ha condotto in maniera impeccabile e rigorosamente in campidanese tutta la serata e il filo conduttore è stato proprio l’alternanza delle varianti che tra letture dei componimenti, interventi degli ospiti e motivazioni della giuria hanno cullato il numeroso pubblico con la cadenza delle parlate e dei suoni che sono alla base della lunga vita del Premio Ozieri.
Il presidente della giuria Dino Manca, professore di Linguistica e filologia italiana e di Letteratura e filologia della Sardegna all’Università di Sassari, ha salutato i presenti e facendo riferimento ai versi del grande poeta Predu Mura, ha rimarcato le condizioni difficili che vive la nostra isola chiudendo però l’intervento con una visione ottimistica e aprendo la serie delle premiazioni che quest’anno sono state abbinate ad ospiti speciali, impegnati nella letture delle opere. Gli artisti del Poetry Slam si sono occupati della sezione Poesia Sarda Inedita “Antonio Sanna” in cui ha ottenuto il primo premio Pier Giuseppe Branca di Cheremule con Enas de sos enatos. Giuseppe Tirotto di Castelsardo con Passaghji e Gigi Angeli di Palau con Cuncordu ‘e mudines hanno avuto rispettivamente il secondo e il terzo premio. Il presidente del Premio Vittorio Ledda, alla presenza del sindaco di Ozieri Marco Murgia e del Vescovo Mons. Corrado Melis, ha portato il saluto dell’assessore regionale Andrea Biancareddu, dei consiglieri regionali Nico Mundula e Giorgio Oppi e ha rimarcato come tutto sia stato svolto nel segno del rinnovamento ma soprattutto ha evidenziato il grandissimo risultato raggiunto alla fine dell’anno scorso con il riconoscimento da parte della Direzione Generale Archivi della Soprintendenza Archivistica della Sardegna con la quale si attesta «l’interesse storico particolarmente importante» del patrimonio archivistico.
La compagnia Fueddu e gestu si è prestata per le letture delle opere premiate nella sezione Prosa “Angelo Dettori”, nell’ordine Giancarlo Secci di Nurri con Unu sulitu de canna, Luca Mele di Ploaghe con Su ballu de sas animas biadas e Gonario Carta Brocca di Dorgali con Chicchia. Sul palco è stata poi chiamata la poliedrica artista Rossella Faa, premiata con il Trofeo “Provincia de Sassari” per la sua opera di valorizzazione della tradizione etnomusicale, che si è anche esibita in un esilarante breve monologo e ha cantato il suo ultimo brano. Un video messaggio del campione olimpico Filippo Tortu, legato alla città da vincoli familiari, ha preceduto la premiazione della sezione Tra Poesia e Cantigu “Antoni Cubeddu” con al primo posto Si ti mancan sos fiores di Domenico Angelo Fadda di Thiesi che ha preceduto Maria Sale di Chiaramonti con Los biso cun bon’ispera e Rachel Falchi di Bangalore con Frinas de Beranu.
Il cantadore Emanuele Bazzoni accompagnato dal chitarrista Nino Manca, con la sua voce potente e intonata ha interpretato le opere premiate in questa sezione. Premi speciali sono stati attribuiti a Franco Piga di Romana, Maria Tersa Rosu di Lula, Sandro Biccai di Sindia e Dante Erriu di Silius mentre i riconoscimenti per meriti in attività culturali e di studio sono andati a Francesco Zizzantoni Cossu, Giangabriele Cau e Floriana Me. Il pianista sassarese Simone Sassu e Claudia Aru hanno chiuso la manifestazione con una frizzante esibizione.
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