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I reperti archeologici recuperati dai carabinieri in mostra a Barumini

I reperti archeologici recuperati dai carabinieri in mostra a Barumini

Si tratta di oltre 150 pezzi storico-archeologici recuperati negli ultimi anni da Nucleo Tutela del Patrimonio culturale di Cagliari

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BARUMINI. Oltre 150 reperti storico-archeologici recuperati negli ultimi anni dai carabinieri del Nucleo Tutela del Patrimonio culturale di Cagliari, che ha competenza su tutto il territorio regionale, sono da oggi esposti in una mostra allestita nel Centro di promozione del Patrimonio culturale “Giovanni Lilliu”, a Barumini, denominata “Thesaurus-Il patrimonio usurpato”. L’esposizione, che rimarrà aperta sino al 14 maggio e sarà visitabile tutti i giorni gratuitamente, nasce da un accordo tra il Ntpc dei carabinieri, diretto dal maggiore Pasquale Pinnelli, la Soprintendenza archeologica di Cagliari e Oristano, la Fondazione Barumini Sistema Cultura e il Comune di Barumini. L’obiettivo è quello di sensibilizzare i cittadini sui temi della salvaguardia e tutela dei beni culturali, coinvolgere i giovani studenti sull’importanza della tutela dei beni archeologici sardi, oltre che far conoscere l’operato della sezione dell’Arma impegnata in attività di recupero e tutela dei beni culturali dispersi o illecitamente sottratti. L’allestimento, denominato “Thesaurus – Il patrimonio usurpato”.

IL PROGETTO. In vetrina importanti reperti tra beni archeologici, storici, documentari ed ecclesiastici, dall’età del bronzo al secolo scorso. Si tratta di beni recuperati in operazioni di servizio e in attività subacquee, tra cui un manoscritto del 1592, sottratto dall’archivio diocesano del capoluogo sardo negli anni ’70 riguardante il processo canonico con cui l'arcidiocesi di Cagliari riconobbe ufficialmente la storia e i miracoli attribuiti alla statua di Nostra Signora di Bonaria, una mitragliera risalente al secondo conflitto mondiale e ritrovata a 50 metri di profondità nel Golfo di Cagliari, recuperata grazie alla collaborazione fra Soprintendenza e Ntpc. «Siamo orgogliosi di poter ospitare e organizzare, insieme al Nucleo carabinieri Tpc, questa importante mostra - commenta Emanuele Lilliu, presidente della Fondazione Barumini sistema cultura -, crediamo che sia fondamentale sensibilizzare l’opinione pubblica, a partire dai più giovani, sulla necessità di tutelare a 360 gradi le opere e i reperti archeologici e culturali che fondano le basi della nostra storia millenaria. Questa mostra permetterà di far conosce-re anche l’importante valore delle operazioni di recupero del Nucleo Carabinieri TPC che permettono di restituire alla comunità la fruizione di questi importantissimi tesori che richiamano la storia della Sardegna». «I reperti in esposizione in questa mostra, di epoche e tipologie differenti e provenienti da più parti dell’Isola, al termine dell’iter giudiziale che li relegava presso i tribunali della Regione e nel caveau del Nucleo, finalmente sono resi alla fruizione del pubblico – ha detto il maggiore Pasquale Pinnelli, comandante del Ntpc di Cagliari -. Questa bellissima esposizione ci rammenta che l’ingente patrimonio sardo, così come quello nazionale, è costantemente a rischio: tra guerre, calamità naturali ed incuria senza dimenticare il maggior pericolo da cui è attaccato e che è sotto gli occhi di tutti i visitatori, l’avidità dell’uomo».

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