Da San Sebastiano a Porto Rotondo: le Giornate d'autunno del Fai
Ritorna l'appuntamento che apre al pubblico i tesori della Sardegna
San Sebastiano, ieri penitenziario, oggi set cinematografico, domani cittadella giudiziaria. Si riaprono le porte del carcere di Sassari il 15 e il 16 ottobre per l’undicesima edizione delle Giornate Fai d’autunno. Il percorso inizia dal cancello carrabile di via Roma. Dopo il chiostro d'ingresso del vecchio carcere, si attraversa il corridoio con il "parlatorio", il posto dove i carcerati potevano scambiare parole, informazioni ed emozioni con i familiari e gli avvocati. Proseguendo si raggiunge il cuore della struttura: la rotonda. Da questo punto sarà possibile visitare alcune celle di due dei sei bracci dove risiedevano i carcerati. A guidare i visitatori saranno gli apprendisti ciceroni delle scuole sassaresi. Coinvolti il Liceo Statale "Margherita di Castelvì" lo Scientifico Spano, il Classico Azuni e il liceo Canopoleno, scuola secondaria di primo grado del Convitto nazionale Canopoleno. San Sebastiano sarà uno dei gioielli che il Fondo metterà in mostra in tutta l’isola. Ci saranno Palazzo Bacaredda a Cagliari e Monastero di Santa Chiara a Oristano. E poi il teatro Ceroli e la chiesa di San Lorenzo a Porto Rotondo. Tappa anche in Barbagia con il complesso francescano della Madonna dei Martiri.
In tutto otto tesori: tra le visite in programma anche quella alla collezione privata di auto d’epoca a Quartu anche con mezzi militari americani sbarcati alla fine della Seconda guerra mondiale. E ci sono anche i classici e tradizionali appuntamenti con le Saline Conti Vecchi e con la Batteria militare Talmone a Palau. A Porto Rotondo il percorso va dal teatro Ceroli alla chiesa di San Lorenzo. Con tappa anche alla piazzetta San Marco ispirata a Venezia. Un tour pieno di storia, arte e architettura che consentirà di apprezzare il caratteristico uso del granito sardo, le tipiche abitazioni del borgo, gli spazi urbani d'autore creati da Cascella, Ceroli, Chapalain e altri.
Per quanto riguarda palazzo Bacaredda, sede del Comune di Cagliari, sarà possibile visitare le grandi sale di rappresentanza, di solito chiuse al pubblico. A Oristano, nel monastero del 1343, una delle mete sarà l’archivio del convento che custodisce documenti rari e preziosi, sigilli di Mariano IV, il testamento di Costanza e registri contabili del XV e XVI secolo. A Fonni si potranno visitare, insieme al complesso francescano, anche due siti archeologici: il santuario di Gremanu e le tombe dei giganti di Madau. Nelle Saline Conti Vecchi a disposizione anche il tour con il trenino alla scoperta del ciclo del sale e dell’oasi naturalistica. A Palau invece le visite riguarderanno le fortificazioni dell’arcipelago della Maddalena. Coinvolti in nei percorsi della Fai di Sassari, Porto Rotondo e Fonni gli studenti delle scuole superiori nelle vesti di “apprendisti ciceroni”. Chi deciderà di partecipare- è stato spiegato nella conferenza stampa di presentazione- potrà offrire un contributo per sostenere la Fondazione. «Proteggere, promuovere valorizzare – dice la presidente regionale Monica Scanu – sono nella mission della Fai». La stessa presidente ha invitato la Sardegna a partecipare con il voto alla gara dei Luoghi del cuore della Fai: l’isola è in corsa con l’Asinara e con le iacarande di Cagliari.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
