La Nuova Sardegna

La vita del bomber

Nelle sale dal 7 novembre il docufilm su Gigi Riva

Nelle sale dal 7 novembre il docufilm su Gigi Riva

La vita del campione in “Nel nostro cielo un rombo di tuono” del regista Riccardo Milani

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Presentato con un breve assaggio di un minuto questa estate a Cagliari – nella rassegna cinematografica Nottetempo30 – “Nel nostro cielo un rombo di tuono” il docufilm su Gigi Riva verrà proiettato nelle sale di tutta Italia a partire dal 7 novembre, giorno del 78° compleanno del re dei bomber azzurri. Il trailer era stato regalato dal regista Riccardo Milani al pubblico cagliaritano in attesa della proiezione di “Come un gatto in tangenziale” dello stesso Milani, con Paola Cortellesi, l’attrice protagonista di tanti film di successo e, anche, moglie del regista.

Nella serata di agosto a Sa Manifattura il pubblico numerosissimo presente nell’arena all’aperto ha assorbito con occhi rapiti quel minuto regalato da Milani: il Poetto, la Sella del diavolo, Riva che segna ed esulta, Riva nel suo appartamento in zona via Dante che fuma l’ennesima sigaretta, il campione che davanti al mare cagliaritano esclama: “Eh, sono ancora qui”. Milani ha realizzato un sogno. «Ci pensavo da 21 anni – ha rivelato nell’occasione alla Nuova – da quando trascorsi una lunga serata con Gigi. Una bella chiacchierata che mi ha fatto scattare una molla. Il desiderio di raccontare questo personaggio. Un esempio per tutti, e che dura nel tempo».

Alla fine, il sogno di Riccardo Milani si è realizzato. «Abbiamo girato nell’arco di due anni a più riprese in Sardegna. Avevamo un lasciapassare formidabile, Gigi Riva, ma anche la possibilità di sfruttare la grande ospitalità dei sardi». Un docufilm che racconta tutta la vita di Rombo di tuono. «Dalla nascita sul lago a Leggiuno, la carriera, sino a oggi – raveva racconto Milani –. Tanto materiale. Non è stato facile, tensioni, porte che si aprivano e si chiudevano. In fondo perfettamente in linea con il personaggio».

Tra qualche settimana tutto il pubblico italiano, e quello sardo in particolare, potranno vivere (e rivivere) momenti di sport e di grande calcio e la storia di un uomo e di un campione che, come pochi, ha lascito un segno nella storia del Paese.



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