Grazia Deledda unisce il mondo del cinema sardo
Dieci case di produzione si associano per il film sulla scrittrice nuorese
Un milione di euro per un film su Grazia Deledda. Un lungometraggio tratto dai romanzi della scrittrice premio Nobel. Così prevede l’articolo 10, comma 14, della legge Omnibus, approvato dal Consiglio regionale. Una decisione che trova il plauso di tutti i produttori cinematografici sardi riuniti nella Associazione Generale Industrie Cine-audiovisive Indipendenti e nella Cna Cinema e Audiovisivo Sardegna. «Nel nome di Grazia Deledda, in uno spirito di coesione e collaborazione – spiegano i referenti delle due associazioni Massimo Casula e Matteo Pianezzi – dieci aziende cinematografiche sarde, hanno deciso di associarsi proprio in virtù dell’importanza che la Regione conferisce al progetto, e di proporsi per realizzare il lungometraggio. Dietro questa scelta c’è la convinzione che l’esperienza, la professionalità e l’appartenenza territoriale delle più importanti produzioni sarde, possano insieme realizzare un prodotto di valore nazionale e internazionale. I produttori sardi non più concorrenti, ma uniti. Un caso unico sia in Sardegna che a livello nazionale». In campo, dunque, un pool di produttori, sceneggiatori, registi, direttori di fotografia, attori, maestranze e comparse per un film collettivo, originale, che interpreti il mondo deleddiano. Nessuna scelta ancora sul romanzo da proporre alla Regione. «I produttori riuniti, in una forma di coordinamento e di provvisoria cooperazione – concludono Casula e Pianezzi –, sono ora in attesa di un provvedimento che definisca le regole di partecipazione e di affidamento del fondo, attraverso un’eventuale procedura pubblica -amministrativa. Il settore cinematografico sardo ha oggi un’ importanza crescente nella promozione della Sardegna nel mondo, soprattutto grazie al lavoro incessante delle aziende e delle istituzioni che, assieme, attraverso strumenti normativi di grande valore e stabilità, hanno consentito lo sviluppo di un mercato libero e rispettoso della concorrenza».
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