Il Lirico di Cagliari in Oman con “L’elisir d’amore”
Il 5 e il 7 gennaio l'esibizione nella Royal Opera House di Muscat
di Sabrina Zedda
Anno nuovo, anniversari nuovi da celebrare. Il 2023 sarà così anche per il Teatro Lirico di Cagliari che si appresta a festeggiare i trent’anni di attività nella sede di via Sant’Alenixedda. Così, mentre l’istituzione musicale gongola davanti al successo di pubblico dell’ultima opera in cartellone quest’anno (“West side story”) già si prepara per il prossimo passo. Che non è mica da poco perché il 5 gennaio tutte le compagini artistiche e tecniche del Lirico saranno nella penisola araba per portare nel prestigioso Royal Opera House di Muscat, capitale dell’Oman, “L’elisir d’amore” di Gaetano Donizetti. «È un traguardo importante a cui stavamo lavorando da tempo – racconta il soprintendente del Teatro Lirico, Angelo Colabianchi –. L’Oman era da anni che ci chiedeva quest’opera da loro molto apprezzata». Il melodramma giocoso in due atti di Donizetti sarà proposto nella versione del Teatro Lirico presentata a marzo all’interno della Stagione lirica e di balletto 2022, e prima ancora nel 2009 e nel 2015. La regia è affidata a Michele Mirabella, noto e apprezzato regista, autore di teatro, radio e televisione. Direzione d’orchestra e del coro sono invece del giovane spagnolo Jordi Bernacer, mentre maestro del coro è Giovanni Andreoli. “L’elisir d’amore” sarà proposto non solo nella data di giovedì 5 gennaio, ma anche in quella di sabato 7 gennaio. Non è tutto: venerdì 6 gennaio, sempre al Royal Opera House di Muscat, il Teatro Lirico sarà protagonista di “Opera hits!”, un concerto di gala in cui saranno proposte alcune celebri arie d’opera: da quelle che hanno reso grande la musica italiana nel mondo, firmate da compositori come Verdi, Donizetti o Puccini, ad altre composte da autori come Bizet o Delibes. Non è questa l’unica novità. Dopo anni d’attesa, nel 2023 sarà finalmente aperto il ridotto del Lirico, un teatro da 320 posti anch’esso situato nel Parco della musica. «Lo utilizzeremo soprattutto per concerti più piccoli come quelli di musica barocca, o per delle prove – va avanti Colabianchi – e sarà intitolato al grande soprano Carmen Melis, che ai primi del Novecento ebbe una brillante carriera e fu anche maestra di Renata Tebaldi». Per il 2023 diverse novità sono ancora in cantiere, ma già è stata presentata un’importante stagione lirica che vedrà in scena perle come “La Traviata” di Giuseppe Verdi, “Andrea Chenier” di Umberto Giordano o “Cenerentola” di Gioacchino Rossini. Sarà rinnovata anche la comunicazione, come dimostra il logo studiato per il trentennale del teatro.
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