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Cucina.eat, il bistrot di Cagliari compie dieci anni

di Enrico Gaviano
Cucina.eat, il bistrot di Cagliari compie dieci anni

Il piccolo locale di Piazza Galilei ha superato bene un incendio nel 2020 e la pandemia. Al ristorante di Alessandra Meddi e Giuseppe Carrus i riconoscimenti della guida Michelin e del Gambero Rosso

07 aprile 2023
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Dieci anni di vita da festeggiare. È stato un cammino lungo, ricco di soddisfazioni ma anche di problemi per Cucina.eat, che ha dovuto fare i conti non solo con la pandemia ma anche con un incendio che lo ha distrutto nell’estate del 2020, proprio alla prima riapertura dopo il lockdown. Quelli del ristorante di Cagliari si sono rimboccati le maniche e da tre anni, a partire dal 2021, si sono guadagnati anche l’insegna di Bib Gourmand dalla guida Michelin, un premio al lavoro e al rapporto qualità prezzo. Oltre a questo, Cucina.eat ha anche un altro riconoscimento: le Tre Cocotte del Gambero rosso che vanno ai migliori bistrot in Italia.

«La soddisfazione è tanta» dice Alessandra Meddi, romana che insieme a Giuseppe Carrus, curatore della guida dei vini del Gambero Rosso, ha iniziato nel 2013 l’avventura nel locale di piazza Galilei. «Essere segnalati dalla Michelin e dal Gambero Rosso è fantastico. Diventa però anche un motivo di responsabilità. Sei sotto pressione e sotto i riflettori, e riconfermarsi è comunque difficile come e più di essere inseriti nella lista».

L’idea di partenza di Cucina.eat rappresenta il filo conduttore che Meddi e Carrus non hanno mai abbandonato. «Cucina semplice, alla portata di tutti e sopratutto con un menu legato alla stagionalità e a quello che si trova ogni giorno in vendita – sottolinea Alessandra –. Del resto per noi questa filosofia è favorita dalla vicinanza di un posto spettacolare per chiunque faccia il nostro lavoro, il mercato di San Benedetto».

La spesa diventa poi sulla tavola del ristorante la proposta per i clienti, diversa e sempre entusiasmante. «Tanto che la nostra scelta è quella di non avere un meno fisso – aggiunge Meddi –. Le proposte arrivano semplicemente leggendo dalla lavagna che esponiamo e dalle nostre comunicazioni via Instagram».

Formula insomma di successo che incontra il favore degli utenti. Eppure la scelta di aprire in piazza Galilei a Cagliari all’inizio sembrava più che coraggiosa, anzi azzardata. «Molti colleghi avevano avanzato questa osservazione – dice ancora la titolare del bistrot cagliaritano –, ma noi siamo partiti intanto dal tipo di locale: ci serviva un posto con una cucina centrale, e un bancone tutto intorno e con le vetrate. Qui abbiamo trovato la soluzione ideale, il resto l’ha fatto la vicinanza al mercato di San Benedetto. Eravamo fuori dai circuiti gastronomici abituali della città, ma siamo riusciti a far bene comunque».

Una parte importante della proposta del locale è data sicuramente dalla carta dei vini. «Una carta che spazia dalla Sardegna, a tutta Italia e anche alla Francia. Ovviamente la preziosa presenza di Giuseppe Carrus in questo campo ci permette di avere una marcia in più».

In cucina gli chef al lavoro a Cucina.eat sono Mattia Muggiri e Ilaria Attene, in sala il responsabile è Alfredo Premolini mentre il sommelier è Federico Erbì. «Professionisti di altissimo livello – sottolinea Alessandra – che ci consentono di offrire ai clienti un servizio secondo me ottimo». Ma nel cuore di Cucina.eat c’è anche viva la collaborazione con gli chef isolani. «Sì, ci piace organizzare eventi, degustazioni e aprire la nostra cucina ad altri professionisti. Alla nostra apertura ufficiale, il 13 settembre 2013, c’erano Roberto Petza e Luigi Pomata. E abbiamo continuato su questa strada, davvero esaltante». Come è avvenuto nel mese di marzo con la cena organizzata da Su ’entu per beneficenza. «C’erano chef sardi super – ricorda Alessandra –. Per noi un’altra serata magica».



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