Per antichi sentieri si scopre l’Anglona
Una rete di strade come una risorsa turistica attraverso la storia, la natura e l’agroalimentare. Centinaia di chilometri in un itinerario meraviglioso e inedito
Una fittissima rete di antichi sentieri realizzati testardamente dall’uomo, molti dei quali in epoche antichissime, caratterizza tutto il territorio dell’Anglona. Potrebbero rappresentare un’autentica risorsa se valorizzati a dovere e resi fruibili al sempre più variegato mondo escursionistico che da alcuni anni sta trovando in Sardegna un vero e proprio eden. Per questo l’Unione dei Comuni dell’Anglona e della bassa valle del Coghinas e alcuni comuni anglonesi stanno puntando decisamente sulla loro valorizzazione. Sono già in atto interessanti progetti ed altri sono in fase di progettazione. Come la “Rete escursionistica e ippoviaria della Foresta Pietrificata dell’Anglona” (comune capofila Chiaramonti) già finanziato con risorse regionali e con progettazione ed esecuzione dei lavori in capo all’Agenzia Forestas. Il progetto comprende 16 sentieri (80 km) distribuiti nel parco paleobotanico intercomunale dell’Anglona diffuso nei 6 comuni coinvolti: Chiaramonti, Martis, Perfugas, Sedini, Bulzi e Laerru, che andranno a collegare siti e luoghi meravigliosi come la cascata di Chirralza, il parco Funtanazza, la necropoli di Murrone, le chiese del Carmelo, di Santa Giusta e di Santa Maria Maddalena di Orria Pitzinna a Chiaramonti, la cascata di Triulintas e la foresta pietrificata di Carrucana a Martis, la grotta de Su Coloru e la fonte sacra di Monte Ultana a Laerru, la cascata di Li Caaddaggi e la valle di Silanis a Sedini, San Pietro delle Immagini e la piscina fluviale de Sa Rundine a Bulzi, il Museo MAP e la chiesa di San Giorgio a Perfugas. L'intervento punta alla creazione di una rete di percorsi collegando i centri abitati con i siti ed aumentando il livello di fruibilità delle evidenze archeologiche e paleo-botaniche, naturalistiche e paesaggistiche.
Un altro interessante progetto è quello denominato “La valle dei mulini di Osilo” finanziato al Comune di Osilo con fondi europei e con esecuzione dei lavori in capo all’Agenzia Forestas. Il tratto interessato congiunge i sentieri rurali del Comune di Sassari, la parte della Valle di Logulentu, attraversando la valle di Acchettas con la nota valle dei mulini idraulici di Santu Larentu, frazione di Osilo, dove raggiungerà anche le aree della valle di Pirastreddu, di Badde Ottula, Toltu Lude e Funtana Santa Caterina. «Il progetto nasce come connessione tra la città di Sassari e il territorio di Osilo – spiega il sindaco di Osilo e presidente dell’Unione Giovanni Ligios – che diventerà la porta del turismo rurale esperienziale proveniente da uno dei centri urbani più popolati dell’Isola. In futuro questo percorso verrà inserito in un progetto più ambizioso in fase di progettazione, riguardante il grande anello dell’Anglona». E si chiama proprio così “Grande anello dell’Anglona” il progetto che sta elaborando l’Unione Anglona e che interesserà tutti gli 11 comuni che vi fanno capo.
«L’obiettivo è attirare flussi turistici attraversando le 11 comunità in una settimana – prosegue Ligios – coinvolgendo le strutture ricettive, i professionisti del turismo attivo, le guida ambientali escursionistiche, le associazioni culturali ma anche artigiani, cantine vitivinicole e produttori agro-alimentari». Previsti oltre 250 chilometri di sentieri che partirebbero dalla zona termale di Santa Maria Coghinas e la rocca di Casteldoria verso su Crabileddu e i siti naturalistici delle cascate di Lu Cantaru e Lu Tuvu. Poi verso la zona fluviale di Perfugas, Riu Giobaduras, ai piedi del Monte Ruju e poi verso l’altopiano del Monte Sassu sino alla punta più alta del territorio di Perfugas, su Puleu, (il luogo della menta selvatica). Da Su Puleu verso Erula e le sue borgate rurali e i suoi nuraghi e poi verso Chiaramonti con puntate alla cascata di Chirralza, al villaggio fantasma di Su Bullone, alle domus de Su Murrone e alla chiesa medievale di Santa Maria de Aidos. E poi verso Nulvi con il sito archeologico di Irru, Osilo con la valle dei mulini, Martis con le cascate di Triulitas. Da Nulvi verso Sedini con sua valle di Silanis, il villaggio medievale di Speluncas e i sentieri dei pellegrini che portano alla chiesa di San Pancrazio, Bulzi, Laerru e infine verso Tergu sino alla splendida abbazia medievale.
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