La Nuova Sardegna

Grandi Eventi

Il rock dei Placebo rilancia Sassari

di Alessandro Pirina
Il rock dei Placebo rilancia Sassari

Per la band britannica 5mila fan in delirio allo stadio Vanni Sanna. In scaletta i grandi successi e i brani più recenti

02 agosto 2023
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Sassari La città sembrava avere cancellato il suo passato da palcoscenico dei grandi eventi. Troppi anni erano trascorsi da quando lo stadio ospitava i grandi nomi della musica. In queste settimane li abbiamo elencati più volte: Spandau Ballet, Sting, Ramones, De André, Vasco, Pino Daniele, Lucio Dalla. Poi il vuoto. Ma è bastata una serata per capire che era solo una pausa. Lunga ma una pausa. Ieri è riscoccato l’amore tra Sassari e la grande musica. I Placebo hanno infiammato lo stadio Vanni Sanna. I numeri - 5mila biglietti a disposizione - non erano da maxi evento, ma quelle tante persone in coda davanti ai cancelli dal pomeriggio sono stati un buon segnale per fare ripartire la stagione degli eventi anche in città. Una sensazione che mancava da tempo, da troppo tempo.

L’attesa davanti al palco dura qualche ora. I primi fan entrano al Vanni Sanna alle 18. Vogliono essere in prima fila, sotto il palco, a pochi metri dai loro idoli. L’età dei presenti è varia. Ovvio che i più numerosi siano la generazione Placebo, quelli che hanno iniziato a seguire - senza mai più abbandonarla - la band britannica fin dagli esordi, e quindi quasi trent’anni fa. Tanti sono di Sassari, ma al Vanni Sanna è presente gente da tutta l’isola: Olbia, Cagliari, Nuoro, Alghero, Oristano. C’è anche chi arriva da oltre Tirreno. Fan che non hanno problemi a fare più tappe ai concerti dei loro idoli, che, tra l’altro, questa estate prima di Sassari sono passati a Nichelino, Lucca, Imola, Matera e Piazzola sul Brenta. A fare da colonna sonora all’attesa è la musica di Dj Sergione.

Il concerto si avvicina, i Placebo stanno per materializzarsi sul palco, ma l’apparizione di Brian Molko e Stefan Olsdal è preceduta da un messaggio sul ledwall, un invito al pubblico che fanno prima di ogni concerto (e che è stato diffuso sui social anche dalla organizzazione dell’evento, Insula Events): non usate gli smartphone e godetevi il concerto come un evento unico e irripetibile. Ma è forse proprio per questo motivo, per la sua eccezionalità, che durante il concerto qualcuno cederà alla tentazione di fare qualche filmato o foto ricordo.

A un certo punto le luci si spengono per poi riaccendersi subito dopo. I Placebo sono sul palco, il pubblico è in delirio. La band - che in Sardegna aveva già suonato a Sarroch e aveva girato un video nell’Oristanese - parte con il primo brano, “Forever Chemicals”, un brano dell’ultimo album, Never let me go”, uscito nel 2022, e di cui durante la serata eseguiranno una decina di brani. Un album in cui i Placebo affrontano temi sociali e politici come la privacy, l’ecologia e la Brexit. La band alterna nuove canzoni ai grandi successi, i più conosciuti dal pubblico, come “Too Many Friends”, “Song To Say Goodbye”, “The Bitter End e Infra - Red”, che mandano in visibilio la folla del Vanni Sanna. L’intesa tra Brian e Stefan è come sempre perfetta, i due sono in stato di grazia e il pubblico lo percepisce. I Placebo insomma conquistano Sassari.

Il finale è affidato a due cover, “Shout”, il grido dei Tears for Tears sulla “guerra fredda” che Molko e Olsdal hanno voluto fare loro per il messaggio di protesta, e “Running Up That Hill” di Kate Bush, ritornata in auge grazie alla serie “Stranger Things”. Con questi due successi anni Ottanta cala il sipario sul concerto. Su questo concerto, perché per la stagione degli eventi di Sassari è solo l’inizio. D’altronde, quella di ieri, voluta da una parte da Insula Events, dall’altra dalla amministrazione comunale, era solo una prova generale.

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