Elettra Lamborghini: «Incredula del successo ma ancora non mi sento arrivata»
La cantante e star del web domani 9 agosto sarà a Golfo Aranci. Il 26 agosto il suo tour farà tappa a Pattada e il 10 settembre a Campanedda
Il suo nome è uno dei simboli del made in Italy - tra l’altro, del migliore made in Italy di sempre - e forse sarebbe stato sufficiente quello per vivere serena e felice. Ma a lei non bastava, puntava ad altro, e ancora più in alto. Elettra Lamborghini è una che dalla vita vuole sempre di più, anche ora che è entrata nel mondo della musica che conta. Un miliardo e 600 milioni di stream tra i cinque continenti, 500 milioni di visualizzazioni su Youtube e Vevo, 7,2 milioni di follower su Instagram. Ma anche ogni piazza in cui porta il suo show è sempre un pienone di gente. È stato così, qualche settimana fa a Orosei, ieri a Villacidro, sarà così domani a Golfo Aranci al festival Risate sonore (oggi alle 22 in piazza Cossiga saranno di scena Pino e gli Anticorpi), e sicuramente il fenomeno Lamborghini si ripeterà anche il 26 agosto a Pattada e il 10 settembre a Campanedda.
“Elettraton”, secondo album 4 anni dopo il primo. È una Elettra diversa da quella di “Twerking queen”?
«Sicuramente sì, perché dopo il Covid per fare questo album ho voluto aspettare il momento perfetto, raccogliendo i pezzi migliori. Ho voluto dare un senso al cambiamento della mia voce, della mia persona. Perché io punto sempre a migliorare».
Cosa resta della regina del twerking?
«In realtà, sono sempre io. Mi sono evoluta. Quando ho fatto il primo album mi sono detta: vediamo come va. Ed è andato benissimo. Con il secondo non potevo deludere le aspettative».
La musica è arrivata dopo la tv, i reality, le copertine: cosa voleva fare da bambina?
«Proprio la cantante. Ai tempi pensavo che per diventarlo bisognasse andare al conservatorio, scrivere canzoni, suonare la chitarra. Ora mi rendo conto che non è sempre così».
I suoi miti da bambina?
«Mi piaceva Ricky Martin. E Laura Pausini. In generale ascoltavo molta musica latina».
Ha 29 anni e un curriculum già molto ricco e variegato: c’è qualcosa che non rifarebbe?
«Qualcosa c’è sicuramente, ma in realtà tutto quello che ho fatto mi ha portata dove sono adesso».
Da Riccanza al Grande fratello spagnolo, dall’Isola dei famosi ad Acapulco shore: cosa le piace dei reality?
«Cosa mi piaceva! Ai tempi ho sempre pensato di essere una che si sa mettere in mostra, sapevo di poter dare qualcosa al programma. E avevo voglia di farmi conoscere, non lo nego. Ma oggi i reality non credo li rifarei. Dipende anche dal format, ma chiudermi sei mesi in una casa sarebbe impossibile. Amo troppo mio marito (Afrojack, disc jockey e produttore discografico olandese, ndr) per mettermi in una situazione del genere. Insomma, non è il momento per me».
Una delle chiavi del suo successo, già dai tempi dei reality, è il suo essere senza filtri.
«È un aspetto legato a mio padre: schietto, onesto, sincero, dice quello che pensa. Ho preso da lui, è una cosa innata. Semplicemente se mi va di dire una cosa la dico e se uno dice una cavolata non glielo nascondo».
1,6 miliardi di stream nel mondo, 500 milioni di visualizzazioni su Youtube e Vevo, 7,2 milioni di follower su Instagram: cosa significano per lei questi numeri?
«Non significano niente, non li sento, non li vedo. I numeri veri io li vedo sotto il palco, e ancora non ci credo. Sono ancora molto incredula di quello che mi è successo. Quando vedo la gente ai miei concerti mi dico: allora è tutto vero! I follower uno se li può anche comprare, ma le persone vere sono altre. Quando uno viene a un mio concerto, se posso, faccio la foto con lui, lo invito nel backstage...».
Al Madame Tussauds di Amsterdam c’è la sua statua di cera. Cosa ha pensato quando ha saputo che l’avrebbero inserita tra i grandi?
«Non ci credevo. Ma il problema è che io tutto quello che faccio non me lo godo. Non è facile descrivere una persona come me, dovrei godermi tutte le piccole e grandi cose che mi sono guadagnata, ma non ci riesco perché voglio sempre di più».
A luglio era a Orosei, ieri a Villacidro, domani sarà a Golfo Aranci, poi il 26 a Pattada e il 10 settembre a Campanedda: qual è la sua Sardegna?
«Finora sono sempre venuta quasi esclusivamente per lavoro. Ma quest’anno mi è venuta voglia di venire in vacanza. Sono stata in tanti posti, ma non posso dire di conoscerla. L’anno prossimo tornerò se non per fare un vero e proprio tour turistico, almeno per una vacanza per conoscerla meglio».
Dal 2022 conduce Only fun sul Nove. Ci sono anche Pino e gli Anticorpi…
«Carinissimi, gentilissimi, amatissimi dal pubblico. Veramente due belle persone, oltre che due grandi professionisti».
C’è un ritorno a Sanremo nei suoi programmi?
«Ho una canzone molto bella che posso fare uscire solo a Sanremo. Se portassi questo brano sono sicura che se ne parlerebbe, anche perché sarebbe una cosa un po’ inaspettata».
Un’ultima cosa: oggi in Italia quando si dice la Lamborghini si pensa prima a Elettra e poi all’auto. Che effetto fa?
«Me lo dice anche mio padre. Ma sinceramente a me non fa effetto. Io sono una molto umile, non le sento tanto queste cose, non le tocco con mano. Io sono fatta così».
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