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I 40 anni di Un sabato italiano, Sergio Caputo sbarca a Cagliari

I 40 anni di Un sabato italiano, Sergio Caputo sbarca a Cagliari

Il concerto sarà il 27 aprile al Teatro del Conservatorio

17 marzo 2024
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Nell’aprile del 1983 esce in Italia un album anomalo, una musica diversa da tutto ciò che andava di moda in quel periodo, accompagnata da testi altrettanto inusuali. Il titolo dell’album è “Un Sabato Italiano”, interamente scritto e interpretato da Sergio Caputo, un giovane pubblicitario con l’hobby della musica; l’album è un mix di swing e blues che racconta storie di vita vissuta in uno stile letterario ispirato alla poesia moderna e neorealista. Inaspettatamente, pur nella sua stranezza l’album è un successo immediato, e segna per Sergio Caputo l’inizio di una lunga carriera musicale. Pochi avrebbero però immaginato che il suo primo album così “diverso” dalle logiche commerciali dell’epoca sarebbe diventato un classico della musica italiana, capace di scavalcare generazioni, e sbarcare ancora attuale nel nuovo millennio, per celebrare il suo quarantennale, amato da un pubblico che in gran parte non era neanche nato quando esso uscì.

Ora, dopo 19 album, molte compilation e migliaia di concerti sulle spalle, Sergio Caputo – che oggi vive in Francia dopo una lunga parentesi americana – si appresta a celebrare il quarantennale di “Un Sabato Italiano” con un tour, accompagnato da una “Big Band”, un tour attesissimo da fan vecchi e nuovi. Il tour è partito nella primavera 2023 e si chiuderà il 27 aprile a Cagliari, al Teatro del Conservatorio (Info e prevendita Box Office Cagliari 070657428 www.boxofficesardegna.it - on line www.boxol.it info // toto@laviadelcollegio.com).

Lo spettacolo si intitola “Un sabato italiano show”. Il concerto prevede l’esecuzione dal vivo dell’intero album, più gli immancabili hits che lo hanno seguito, come ad esempio “Italiani Mambo”, L’Astronave che arriva”, “il Garibaldi Innamorato” e altri successi cari al pubblico. La formazione è di “settetto” – una “big band” composta da Sergio Caputo (chitarra e lead vox) e da musicisti di altissimo profilo come Fabiola Torresi (basso e voce), Alessandro Marzi (batteria e voce), Paolo Vianello (piano), Alberto Vianello (sax), Luca Iaboni (tromba) e Lorenzo De Luca (sax alto).

«È davvero incredibile come il mio primo album mi abbia inseguito fin qui, accompagnandomi per quaranta anni di carriera – spiega Sergio Caputo –, e venga oggi apprezzato, e considerato attuale, da persone che non erano ancora nate quando uscì. Trovo anche molto buffo che, nel corso di questi 40 anni - in cui non è mancato chi abbia ostinatamente tentato di blindarmi negli anni '80 - io e “Un Sabato Italiano” continuiamo anno dopo anno a trovare un pubblico sempre caldo, che si rinnova e si arricchisce di nuovi fan. Per non parlare delle molte tribute-band che girano l'Italia il cui repertorio è basato su queste canzoni. Come me lo spiego? Col fatto che le canzoni dell'album esprimono emozioni slegate da tempi e contesti, emozioni che tutti noi abbiamo prima o poi provato nel corso della vita, e in cui tutti possono sempre riconoscersi. Amore, amicizia, malinconia, la paura del futuro e la voglia sfrenata di viverlo, con sogni da realizzare. Curioso che in questi tempi - nei quali l'importanza della musica non è più basata sulle canzoni, ma sui personaggi - il destino mi abbia regalato questo privilegio di poter salire su un palcoscenico e cantare storie scritte quarant'anni fa, a un pubblico che le considera parte della propria vita».

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