La Nuova Sardegna

La mostra

Robert Capa maestro di fotografia, a Cagliari i suoi scatti immortali

Robert Capa maestro di fotografia, a Cagliari i suoi scatti immortali

Un’esposizione antologica a Palazzo di città attraverso 110 istantanee

01 giugno 2024
3 MINUTI DI LETTURA





Quando si dice: finire sui libri di storia. Per Robert Capa è così. La storia della fotografia moderna è tutta sua, di lui che è reputato il padre del fotogiornalismo moderno. Capace di immortalare con la sua macchina fotografica tanto i campi di battaglia e le trincee dei conflitti mondiali quanto le star del grande schermo in bianco e nero e della sua epoca. E fare così scuola, per generazioni di fotografi.

E proprio su Capa è dedicata una grande mostra visitabile sino al 6 ottobre al Palazzo di città di Cagliari. L’esposizione, voluta dall’amministrazione comunale e organizzata da Silvana editoriale, con il supporto della Fondazione di Sardegna, è curata da Marco Minuz.

Le grandi guerre Grazie alla collaborazione dell'agenzia Magnum photos di Parigi, riunisce 110 fotografie garantendo un percorso antologico completo. Saranno presenti in mostra tutte le principali esperienze che caratterizzano il lavoro del fotografo ungherese, naturalizzato statunitense: gli anni parigini, la Guerra civile spagnola, l’esperienza bellica fra Cina e Giappone, la Seconda guerra mondiale con la liberazione dell’Italia fino a Montecassino, lo sbarco in Normandia, l’avanzata alleato fino a Berlino, la Russia del secondo dopoguerra, la nascita dello stato di Israele e, infine, il conflitto in Indocina, dove Capa morirà prematuramente nel 1954. Un panorama completo che fornirà al visitatore l’opportunità di conoscere tutte le fasi più importanti della carriera.

Copertine Capa pubblicò nelle più importanti riviste internazionali, fra le quali “Life” e “Picture post”, con quel modo di fotografare «potente e toccante allo stesso tempo, senza alcuna retorica e con un’urgenza tale da spingersi a scattare a pochi metri dai campi di battaglia, fin dentro il cuore dei conflitti», tengono da sottolineare dall’organizzazione dell’esposizione. In tal senso, celebre e iconica la sua dichiarazione: «Se non hai fatto una buona fotografia, vuol dire che non ti sei avvicinato a sufficienza alla realtà».

Ma il lavoro di Robert Capa non si limitò solo esclusivamente a testimoniare eventi drammatici, spaziò anche in altre dimensioni non riconducibili alla sofferenza della guerra. La mostra di Cagliari infatti esplora il rapporto del fotografo con il mondo della cultura dell’epoca con ritratti di celebri personaggi come Pablo Picasso, Ernest Hemingway, Truman Capote e Henry Matisse, «mostrando così la sua capacità di penetrare in fondo nella vita delle persone immortalate». Nel corso delle 110 fotografie in mostra, un richiamo sarà rivolto ai suoi reportage dedicati a film d’epoca. Dopo la fine del secondo conflitto mondiale, infatti, fu l’attrice Ingrid Bergman a introdurre Capa sul set del film “Arco di Trionfo” del 1948 di Lewis Milestone dove si cimentò anche in veste di fotografo di scena. Quella ospitata a Palazzo di Città nel cuore del centro storico di Cagliari, inaugurata venerdì 31 maggio e aperta fino al 6 ottobre, sarà dunque un’esposizione tutta da scoprire nel segno di quello che per Capa era un mantra: «Ama la gente e faglielo capire».
 

In Primo Piano
L’addio

Arzachena, in centinaia per l’ultimo saluto a Ivan Dettori

Le nostre iniziative