Luca Zingaretti sceglie Riccardo Lai per il suo primo film da regista
L’ex commissario Montalbano ha voluto il giovane di Villacidro per interpretare un ragazzo sardo che vive a Roma
Luca Zingaretti lo ha voluto tra i protagonisti del suo primo film da regista, “La casa degli sguardi” presentato con successo alla Festa del cinema di Roma (e presto nelle sale distribuito da Lucky Red). Vestito da Antonio Marras, «lo ringrazio tantissimo per il regalo che mi ha fatto», Riccardo Lai ha così sfilato sul primo red carpet importante della sua carriera.
Nel lungometraggio, basato sull’omonimo romanzo di Daniele Mencarelli, interpreta un ragazzo sardo che vive a Roma. Proprio come lui, nato a Villacidro nel 1987, che da alcuni anni si è trasferito nella Capitale. «Ho inizio il mio percorso di formazione attoriale a Cagliari – racconta Lai – con Francesco Origo che mi spinse anche a fare il ValigiaLab, il laboratorio di recitazione legato al festival della Maddalena “La valigia dell’attore”, nel 2011 con Paolo Rossi».
Esperienze che fanno crescere la sua passione e la sua consapevolezza, fino alla decisione di andare a studiare a Milano alla scuola del Teatro Arsenale. «Dopo il diploma mi sono spostato a Torino dove ho fatto dei corsi di perfezionamento con alcuni dei maestri più importanti della scenateatrale, da Juri Ferrini a Cristina Pezzoli, e poi fondato una compagnia che si chiama Crack24». Nel 2020 il ritorno in Sardegna dopo sette anni fuori dall’isola. C’è la pandemia, ma non si ferma il percorso di Riccardo Lai che proprio durante il Covid esordisce al cinema superando i provini per il film “Il muto di Gallura” di Matteo Fresi.
«Ho scoperto il fascino dell’audiovisivo, nel 2021 ho deciso di trasferirmi a Roma, sono entrato in una nuova agenzia fondata da Federico Grippo che mi ha guidato verso altri lavori». Tra questi anche grandi produzioni come “Comandante” di Edoardo De Angelis, il lungometraggio che l’anno scorso ha aperto la Mostra del cinema di Venezia, e “Parthenope” di Paolo Sorrentino in questo periodo nelle sale dopo il festival di Cannes. «Un piccolo ruolo, ma è stato bellissimo. Faccio l’assistente dell’industriale, interpretato da Paolo Mazzarelli, che corteggia la giovane Parthenope e c’è anche il grande Gary Oldman. Lavorare con Sorrentino è un’esperienza eccezionale, vederlo esprimere le sue idee sul set è incredibile e mi ha colpito poi per l’umanità nei confronti soprattutto dei giovani. Durante il trucco veniva nella roulotte e ti chiedeva di mettere della musica per sapere cosa ascoltavi».
Da una parte relativamente piccola a una davvero importante come quella ricoperta nel film di Luca Zingaretti. «Era la sua prima regia cinematografica, ma lui è un attore straordinario e mi ha guidato come un maestro, dandomi tutte le indicazioni necessarie per tratteggiare al meglio il personaggio».
Presto lo si potrà vedere nei cinema, mentre sul piccolo schermo è in arrivo (dal 25 novembre su Sky) un altro film dove recita Riccardo Lai: “La coda del Diavolo” di Domenico De Feudis girato in Gallura e con Luca Argentero protagonista.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
