Bosa, Natali Shaheen sul ring di Scrittori alle corde
Lunedì 4 agosto all’Ex Convento dei Cappuccini nell’ambito del Festival Sol de S’Abba
Bosa Dopo l’inaugurazione del Muro dell’apartheid il 24 luglio, ancora visibile presso l’Ex Convento dei Cappuccini e aperto all’interazione del pubblico, Dionisiaca Associazione Culturale torna a Bosa per il secondo atto del suo progetto: Scrittori alle corde, format che mette la parola sul ring.
In questa edizione speciale – il Rematch – la protagonista dell’angolo blu è Natali Shaheen, calciatrice palestinese e autrice del libro “Un calcio ai pregiudizi”. Al centro della serata: la voce, il corpo, il diritto di esistere e resistere, anche quando il campo è chiuso. Sette round di domande che vedranno all’angolo rosso Denise Pisanu e Giovanni Scanu di Dionisiaca.
Il ring scenografico e il muro sono stati progettati e realizzati da Antonella e Mauro Sau, artisti della materia, capaci di dare forma concreta a un'idea fatta di segni, spazi e voci. Il muro, inaugurato lo scorso 24 luglio con grande partecipazione di pubblico, è ancora visibile (insieme all’opera ‘Messa a fuoco’ di Antonella Sau) presso l’Ex Convento dei Cappuccini di Bosa: un’installazione partecipativa aperta ai contributi del pubblico, che ha già accolto scritte, disegni e riflessioni. Durante la serata del 4 agosto diventerà scenografia viva del ring e, al termine dell’incontro, sarà simbolicamente distrutto come terzo atto della partecipazione di Dionisiaca al Festival.Con questo progetto Dionisiaca desidera portare luce, visibilità, voce e colori alla causa palestinese, atto doveroso in questi mesi di dolore per Gaza e per l’umanità.
La presenza di Natali Shaheen è testimonianza viva di una resistenza che passa attraverso lo sport, la parola e la cultura. Scrittori alle corde diventa così uno spazio di solidarietà e ascolto, dove l’arte non intrattiene soltanto, ma prende posizione. Sol de S’Abba, alla sua quarta edizione, è un festival di arti visive e performative dell’associazione Prendashanseaux. Nato a Bosa, tra il fiume e il mare, è un progetto indipendente nato dal desiderio di creare spazi di incontro tra artisti, pubblico e territorio, in una dimensione intima, accogliente e viva. La direzione artistica è affidata ad Antonio Bissiri e Fabio Sau.