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Nasce la laurea “blu”, dalle biotecnologie un futuro per il mare

di Caterina Cossu
Nasce la laurea “blu”, dalle biotecnologie un futuro per il mare

Si rinnova il corso dell’ateneo di Cagliari A Oristano i nuovi esperti di biodiversità

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Un salto verso il futuro del pianeta e verso il mare. Per il prossimo anno accademico 2025/2026 l’università di Cagliari rilancia il corso triennale di Biotecnologie presente da trent’anni nella sede decentrata di Uno, l’università a Oristano, con una nuova veste e un nuovo nome: Biotecnologie Marine e degli Ecosistemi Acquatici. Un’evoluzione strategica, che cambia dal precedente indirizzo Industriale e Ambientale e risponde alle grandi sfide ambientali e di mercato del nostro tempo: dal degrado degli oceani alla crescente domanda di soluzioni sostenibili per la salute, l’alimentazione e la conservazione della biodiversità. Gli ambienti legati alle acque, salate e dolci, rappresentano oggi la principale riserva di biodiversità del pianeta e una fonte inesauribile di molecole bioattive utili in campo farmaceutico, nutraceutico e ambientale. Già molte aziende biotecnologiche attingono al mare per scoprire nuove sostanze e applicazioni, in una pratica nota come "bioprospecting". Mentre crescono le opportunità, crescono anche le minacce: cambiamenti climatici, inquinamento e sfruttamento intensivo mettono a rischio la salute degli ecosistemi acquatici. Da qui l’esigenza di formare nuove figure professionali capaci di coniugare ricerca, sostenibilità e innovazione. Il nuovo percorso di laurea, ad accesso libero previo sostenimento del test Tolc-B previsto in tutta Italia, è multidisciplinare e affonda le radici nelle cosiddette scienze dure – matematica, fisica, chimica – per poi svilupparsi attraverso la biochimica, la biologia molecolare, la genetica e la microbiologia. Particolare attenzione è rivolta all’uso dei bioreattori, strumenti chiave sia nel precedente corso che in quello in via di attivazione. Il corso poi si addentra nelle discipline legate al mare e alle acque nella seconda parte del suo percorso: grazie a moduli didattici dedicati a biologia marina, chimica e igiene delle acque, riproduzione degli organismi acquatici, ecotossicologia, bioeconomia e persino elementi di diritto europeo delle biotecnologie emerge la chiara vocazione marina del corso di nuova attivazione. Il percorso di studi triennale è completato dal tirocinio obbligatorio, che potrà essere sostenuto dagli studenti in aziende del settore e centri di ricerca. Ci sono poi degli insegnamenti a scelta, che possono ulteriormente specializzare la figura professionale in uscita, dove il respiro internazionale del corso è completato dagli esami di lingua inglese e l’informatica, che precedono la prova finale. L’iniziativa del nuovo corso di laurea si inserisce a pieno titolo nelle linee guida del Green Deal europeo, del Decennio del Mare e del Restauro Ecologico promosso dalle Nazioni Unite, nonché nei piani di transizione ecologica nazionale. Il corso mira così a formare biotecnologi capaci di valorizzare le risorse biologiche di mari, oceani, laghi e zone umide, contribuendo al benessere umano attraverso lo sviluppo di servizi ecosistemici sostenibili. Il titolo triennale consente l’accesso a diverse lauree magistrali presenti nell’offerta formativa dell’ateneo cagliaritano, tra cui la naturale prosecuzione del corso interamente in inglese Advanced Biotechnology; così come le lauree magistrali in Bio-Ecologia Marina, Neuropsicobiologia e Scienze degli Alimenti e della Nutrizione. Un'opportunità concreta di costruire un futuro professionale in un settore in forte crescita, con una formazione allineata alle esigenze del mercato e dell’ambiente.

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