Nasce la laurea “blu”, dalle biotecnologie un futuro per il mare
Si rinnova il corso dell’ateneo di Cagliari A Oristano i nuovi esperti di biodiversità
Un salto verso il futuro del pianeta e verso il mare. Per il prossimo anno accademico 2025/2026 l’università di Cagliari rilancia il corso triennale di Biotecnologie presente da trent’anni nella sede decentrata di Uno, l’università a Oristano, con una nuova veste e un nuovo nome: Biotecnologie Marine e degli Ecosistemi Acquatici. Un’evoluzione strategica, che cambia dal precedente indirizzo Industriale e Ambientale e risponde alle grandi sfide ambientali e di mercato del nostro tempo: dal degrado degli oceani alla crescente domanda di soluzioni sostenibili per la salute, l’alimentazione e la conservazione della biodiversità. Gli ambienti legati alle acque, salate e dolci, rappresentano oggi la principale riserva di biodiversità del pianeta e una fonte inesauribile di molecole bioattive utili in campo farmaceutico, nutraceutico e ambientale. Già molte aziende biotecnologiche attingono al mare per scoprire nuove sostanze e applicazioni, in una pratica nota come "bioprospecting". Mentre crescono le opportunità, crescono anche le minacce: cambiamenti climatici, inquinamento e sfruttamento intensivo mettono a rischio la salute degli ecosistemi acquatici. Da qui l’esigenza di formare nuove figure professionali capaci di coniugare ricerca, sostenibilità e innovazione. Il nuovo percorso di laurea, ad accesso libero previo sostenimento del test Tolc-B previsto in tutta Italia, è multidisciplinare e affonda le radici nelle cosiddette scienze dure – matematica, fisica, chimica – per poi svilupparsi attraverso la biochimica, la biologia molecolare, la genetica e la microbiologia. Particolare attenzione è rivolta all’uso dei bioreattori, strumenti chiave sia nel precedente corso che in quello in via di attivazione. Il corso poi si addentra nelle discipline legate al mare e alle acque nella seconda parte del suo percorso: grazie a moduli didattici dedicati a biologia marina, chimica e igiene delle acque, riproduzione degli organismi acquatici, ecotossicologia, bioeconomia e persino elementi di diritto europeo delle biotecnologie emerge la chiara vocazione marina del corso di nuova attivazione. Il percorso di studi triennale è completato dal tirocinio obbligatorio, che potrà essere sostenuto dagli studenti in aziende del settore e centri di ricerca. Ci sono poi degli insegnamenti a scelta, che possono ulteriormente specializzare la figura professionale in uscita, dove il respiro internazionale del corso è completato dagli esami di lingua inglese e l’informatica, che precedono la prova finale. L’iniziativa del nuovo corso di laurea si inserisce a pieno titolo nelle linee guida del Green Deal europeo, del Decennio del Mare e del Restauro Ecologico promosso dalle Nazioni Unite, nonché nei piani di transizione ecologica nazionale. Il corso mira così a formare biotecnologi capaci di valorizzare le risorse biologiche di mari, oceani, laghi e zone umide, contribuendo al benessere umano attraverso lo sviluppo di servizi ecosistemici sostenibili. Il titolo triennale consente l’accesso a diverse lauree magistrali presenti nell’offerta formativa dell’ateneo cagliaritano, tra cui la naturale prosecuzione del corso interamente in inglese Advanced Biotechnology; così come le lauree magistrali in Bio-Ecologia Marina, Neuropsicobiologia e Scienze degli Alimenti e della Nutrizione. Un'opportunità concreta di costruire un futuro professionale in un settore in forte crescita, con una formazione allineata alle esigenze del mercato e dell’ambiente.
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