Red Valley, la carica dei 20mila giovanissimi per gli idoli della trap – tutte le FOTO
Morad, Ghali, Shiva e Sfera Ebbasta grandi protagonisti della seconda serata dell’evento all’Olbia arena
La seconda serata del Red Valley scorre veloce al ritmo della trap. Uno dopo l'altro, i protagonisti del festival ospitato all'Olbia arena, ieri 14 agosto, erano alcuni dei principali esponenti della trap in Italia e in Europa. Un nome su tutti, Morad. Star delle rime in lingua spagnola — basta guardare i numeri: su Spotify ha 14 milioni di ascoltatori mensili — si è esibito attorno alle 21, ancora alle battute iniziali della lunga notte di show, eppure ha conquistato l'arena. Tantissimi, infatti, i giovani fan che ieri si sono presentati da presto ai cancelli proprio per lui. Ragazzi e ragazze con ombrelloni per il sole e zainetto in spalla hanno affollato l'ingresso principale già dal mattino. Il trapper che viene dalla Catalogna, ma che fa sentire chiari gli echi, in musica, delle sue origini marocchine, ha fatto ballare le migliaia di persone sotto al palco, il "Volcano stage".
Età media molto bassa per il secondo dei quattro round del Red Valley. Tantissimi adolescenti, qualcuno accompagnato da fratelli e sorelle maggiori, qualcuna insieme alla famiglia. Il dress code per l'occasione è all'insegna dei colori. Shorts, canottiera, treccine e brillantini attaccati sulle guance o sulla fronte. La colonna sonora della grande festa di ieri era la trap, e infatti tutti erano al loro posto già con Paky, ancora prima del tramonto. E a serata inoltrata a fare ballare tutti ci ha pensato Shiva, il trapper milanese che sembrerebbe aver risolto i conti con la giustizia è tornato alla ribalta con l'ultimo album, "Santana Money Gang", ha dimostrato di saper tenere il palco e poi si è presentato sul finale della performance di Sfera Ebbasta per una serie di canzoni in duo.
Un ritorno acclamato è stato quello di Ghali. Compare quando ormai l'arena è piena e il cielo scuro, illuminato dai led e dalle fiamme del palco. Il suo è uno spettacolo che gioca con le atmosfere della trap, con le melodie e con barre che sanno di riscatto, di romanticismo e anche un po' di satira. Ma soprattutto, il chiaro messaggio: «La musica è politica». Con la bandiera della Palestina tra le mani.
Allo scoccare della mezzanotte è l'ora di Sfera Ebbasta, anche per lui è un ritorno al festival olbiese. Ormai il suo è il live di un big della scena. I fan cantano a memoria le canzoni, gli basta poco per infiammare l'arena. Le hit sono quelle che hanno cresciuto la generazione dei giovani di oggi, che parlano a loro e come loro. Il resto si è sentito da tutti gli angoli della città, con il djset di Alan Walker a tenere svegli e fare ballare i circa ventimila dell'Olbia arena e non solo.
Il festival era già partito col botto nella prima serata, con l'outsider Tommy Cash che con "Espresso macchiato", con il nuovo brano inedito e con tanta simpatia ha conquistato gli spettatori. E poi però soprattutto con Fedez, che da copione si è preso la scena: una strofa nuova di zecca con dissing a mezza scena musicale, politica e social, e il duetto a sorpresa con Francesca Michielin.
Gran finale con Max Pezzali, un tuffo negli anni '90, un effetto-karaoke davanti ai nostalgici degli 883. Anche oggi si prevede un'ondata di 20enni, sul palco ci sono gli idoli ai primi posti delle classifiche di streaming: Artie 5ive, Anna, la "baddie" della trap italiana, poi Lazza ormai habitué del Red Valley, sarà interessante l'avvicendamento tra Tony Boy e Tony Effe, protagonisti l'anno scorso di un dissing. E a proposito, lex membro della Dark Polo Gang questa sera sul palco risponderà per le rime all'attacco di Fedez di ieri notte che ha fatto tanto parlare. A chiudere, uno dei dj più famosi al mondo, fu il primo big a credere nel Red Valley agli inizi e torna oggi che la kermesse compie dieci anni: Steve Aoki. (paolo ardovino)
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