Dal Mostro al sequestro Kassam, gli attori sardi conquistano cinema e tv – Ecco chi sono e le loro storie
Il 2025 ha messo in mostra numerosi interpreti isolani
Conferme, nuovi volti e ritorni sul grande e piccolo schermo. Anche il 2025 ha messo in mostra un bel numero di talenti sardi della recitazione, protagonisti di film e serie usciti nel corso dell’anno che si è appena concluso. Tralasciando gli attori per caso come Giuseppe Ignazio Loi, il pastore di Terralba scelto da Riccardo Milani per “La vita va così”, e Giovanni Masia, allevatore di Olmedo che il regista Marco Antonio Pani ha trasformato in Ulisse per “Némos”, ecco alcuni degli interpreti che hanno avuto maggiore risalto al cinema e in televisione negli ultimi dodici mesi. Con uno sguardo anche ai loro progetti, già noti, che vedranno la luce nel 2026.
ANDREA ARRU L’onda lunga del successo del film “Il ragazzo dai pantaloni rosa”, uscito nell’autunno del 2024, ha portato alla giovane stella ploaghese un anno ricco di riconoscimenti tra cui il Premio Kineo giovane rivelazione ritirato durante la Mostra di Venezia. Al cinema è tornato con “Il migliore dei mali”, giallo-fantasy di Violetta Rovetto, mentre sul piccolo schermo con qualche apparizione nella serie Netflix per ragazzi “Ri4vali”, spin-off di “Di4ri” dov’era interprete principale. A febbraio si potrà vedere Arru su Canale 5 nella serie “I Cesaroni - Il ritorno”, con regia di Claudio Amendola, nei panni di un ragazzo neurodivergente. E nel 2026 è attesa anche l’uscita del film “Piercing” di Margherita Ferri.
JACOPO IEBBA Madre di Bolotana e legatissimo alla Sardegna, anche se nato e residente a Tivoli, il ventenne Jacopo Iebba è salito di recente alla ribalta con il lancio sulla piattaforma americana Fox Nation della seconda stagione di “The Saints” che vede impegnato Martin Scorsese come produttore e voce narrante. Il giovane attore è protagonista dell’episodio su Carlo Acutis, il primo santo millennial della storia della Chiesa recentemente canonizzato da Papa Leone XIV, con regia di Francesca Scorsese, la figlia più giovane del leggendario cineasta italoamericano.
MARCO BULLITTA Scegliendo di raccontare con la miniserie “Il mostro” la pista sarda legata ai duplici omicidi del caso del Mostro di Firenze, Stefano Sollima ha puntato su un gruppo di interpreti isolani per maggiore aderenza alla storia e con utilizzo in parte anche del sardo come lingua. Il primo nome del cast è Marco Bullitta, attore sassarese già co-protagonista qualche anno fa del film “Il muto di Gallura”, chiamato a interpretare Stefano Mele che nell’intricata vicenda fu il primo a essere condannato.
VALENTINO MANNIAS Apprezzato da tempo nell’ambiente teatrale, nel 2024 ha ricevuto il Premio Ubu come migliore attore under 35, Mannias ha conquistato il piccolo schermo con il successo non solo nazionale della serie “Il mostro”. Originario di Serramanna, presta il volto a Salvatore Vinci, il più inquietante dei sardi sospettati di essere il serial killer del caso irrisolto che terrorizzò l’Italia.
GIACOMO FADDA Anche lui valorizzato dalla miniserie di Stefano Sollima, nel ruolo di un altro dei possibili mostri: Francesco Vinci. Nato a Cagliari, è nel cast del film “Don Chisciotte” di Fabio Segatori, al momento in fase di post produzione, e della serie Rai diretta da Carlo Carlei “177 giorni. Il rapimento di Farouk Kassam” di cui sono da poco terminate le riprese e che presumibilmente uscirà il prossimo autunno. Fadda veste i panni del bandito Matteo Boe.
GABRIELE CAREDDU Dopo la presentazione in anteprima ad Alice nella Città, sezione autonoma sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma, è uscita a fine ottobre su Raiplay la serie “Hype” che vede tra i protagonisti il giovane attore olbiese. La storia, ambientata nel quartiere QT8 di Milano, è incentrata su un trio di amici appassionati di musica rap, tra cui il personaggio interpretato da Careddu, che cercano di farsi strada nel competitivo mondo discografico e devono vedersela anche con la malavita locale.
JACOPO CULLIN Con lo spettacolo “È inutile a dire!” ha fatto un sold out dietro l’altro. Parallelamente all’attività teatrale l’attore cagliaritano continua ad accumulare esperienze al cinema. Oltre a un ruolo nel film “La vita va così” di Riccardo Milani, ispirato alla vera storia del pastore Ovidio Marras diventato simbolo della lotta alla speculazione edilizia, il suo 2025 cinematografico parla anche di una parte nella commedia “Zoe” di Emanuela Galliussi.
LUCIANO CURRELI Nell’esordio in un film di Sergio Scavio, “La guerra di Cesare”, si sono messi in evidenza, accanto al protagonista Fabrizio Ferracane, diversi interpreti sardi. Tra questi, con maggiore spazio degli altri, il cagliaritano Luciano Curreli chiamato a interpretare un uomo problematico che venera Cossiga. Una parte perfettamente gestita dall’esperto attore, presente con un piccolo ruolo anche nella serie “Il mostro”.
ALESSANDRO GAZALE Anche l’attore sassarese recita nel film “La guerra di Cesare” uscito nelle sale lo scorso mese di maggio. Gazale è una presenza importante nella prima parte del lungometraggio ed è proprio la sua morte a innescare l’idea di vendetta che muove il protagonista interpretato da Ferracane, quel senso di riscatto che rappresenta il tema centrale della storia ispirata al romanzo “La vita agra” di Luciano Bianciardi. Fa anche parte del buon numero di sardi che sono stati impegnati sul set della serie “177 giorni. Il rapimento di Farouk Kassam”.
MAURO ADDIS Nel cast della serie sul sequestro nel 1992 del piccolo Farouk c’è anche Mauro Addis. Per l’attore olbiese nel corso dell’ultima annata cinematografica da segnalare la presenza nel film “Emilio Lussu - Il processo” di Gianluca Medas, nel ruolo del questore Laudadio che suo malgrado arresta nel 1926 il politico e scrittore dopo l’uccisione, per legittima difesa, di un giovane fascista. Addis è stato inoltre scelto da Antonio Rojch per il suo lungometraggio “Il criminologo”.
MAURIZIO PULINA Volto principale del film di Rojch che racconta l’impegno civile, giuridico e politico dell’avvocato nuorese Gonario Pinna, figura di spicco della storia culturale della Sardegna del Novecento, è Maurizio Pulina. L’attore algherese è un altro degli interpreti sardi diretti da Carlo Carlei nella serie “177 giorni. Il rapimento di Farouk Kassam”.
