Character, la lezione di Antonello Fadda: «Qui le idee diventano realtà»
I ragazzi del “De Castro” di Terralba in visita nell’azienda specializzata nell’utilizzo di cartone riciclato
«Ma quella sedia è di cartone. Mi reggerà?». I ragazzi del Liceo De Castro di Terralba scherzano, quando entrano nella sede di Character a Predda Niedda. Per loro, che sono studenti dell’istituto grafico, quel capannone è un piccolo paradiso. Ma il primo sentimento, dopo il viaggio in autobus fino a Sassari durato poco meno di due ore, è la sorpresa: gli arredi della hall sono tutti di cartone. Lo sono le sedie su cui si siedono, il bancone dell’accoglienza, poltrone e sedute di design. In un mondo abituato alla plastica come materiale universale, il cartone che diventa materiale di costruzione e non solo di imballaggio è una piccola sorpresa. «Cartone riciclato» spiega Antonello Fadda, ideatore del progetto imprenditoriale fondato sul cartone, ma solidissimo.
«Una delle realtà imprenditoriali più belle della Sardegna e del progetto La Nuova @ Scuola, del quale è partner storico» ha ricordato il direttore della Nuova Luciano Tancredi, che ha salutato i ragazzi insieme ad Antonello Fadda. Ma lo spazio per le chiacchiere è stato poco, pochissimo: la filosofia di un’impresa come Character, specializzata nella stampa digitale e nella cartotecnica, non può che essere rivolta alla prassi.
«Noi ci occupiamo di materie sostenibili – sintetizza al massimo Antonello Fadda, mentre si rivolge ai ragazzi -. E oggi vi spieghiamo come trasformare una idea in un progetto». Pane quotidiano per i ragazzi della 3° A e delle 4° A e B a indirizzo Tecnico Grafico del Liceo De Castro di Terralba, accompagnati dalla professoresa Gianna Carta. Ma quello che le studentesse e gli studenti leggono in genere sui libri di scuola, stavolta diventa una lezione dal vivo, da parte di chi con quelle materie ci lavora ogni giorno e ci ha costruito un impresa.
«Tutti gli allestimenti di questa iniziativa – spiega Fadda mostrando ai ragazzi le immagini della Fiera del turismo esperienziale al Bastione Saint-Remy di Cagliari del 2002 – sono stati realizzati da noi a impatto zero».
Poi, gli studenti si dividono in due gruppi e si mettono in file. Devono comunicare alle due responsabili della progettazione grafica il nome, che verrà stampato sul loro regalo e souvenir della giornata: un porta cellulare in cartone. L’idea che diventa prima progetto e poi oggetto, l’essenza stessa del design. E chissà che non possa essere la scintilla per qualcuno dei ragazzi, il pensiero che gli farà capire che forse quell’idea innovativa e coraggiosa che hanno avuto può diventare un progetto. E poi qualcosa di materiale. E dopo la fase preparatoria, ecco la meraviglia del processo produttivo concreto. Ma prima, momento foto e selfie con le riproduzioni a grandezza naturale di principesse Disney ed eroi Marvel.
La coincidenza è fortunata: presto le gigantografie si metteranno in viaggio verso il reparto di Neuropsichiatria infantile. Un gesto che regalerà un sorriso ai piccoli ricoverati. Poi, tappa al macchinario che stampa sul cartone il design scelto per il porta cellulare, con il logo di Character, del liceo De Castro e il nome dello studente o del docente a cui verrà donato. Ma a catturare l’attenzione dei ragazzi è la spiegazione del complesso processo di taglio, realizzato con una macchina all’avanguardia che riconosce i segni guida impostati da grafici e stampatori e poi, fra un bip e uno zac, taglia i pezzi. Quando i prodotti vengono completati, ogni ragazzo riceve il suo porta cellulare. «Ora in pullman ci guardo la serie» scherza una studentessa. Ma non solo, si porteranno appresso anche una lezione su come le idee possono diventare realtà.
