Sanremo 2026, Laura Pausini: «Grazie presidente Mattarella, chi fa musica pop non è un giullare»
La co-conduttrice del Festival si sfoga dopo l’incontro con il Capo dello Stato. «Finalmente hanno riconosciuto l’importanza del nostro lavoro»
Roma Per la prima volta le porte del Quirinale si sono aperte per i protagonisti del Festival di Sanremo, il direttore artistico Carlo Conti, la co-conduttrice Laura Pausini e per i Big che dal 24 febbraio saliranno sul palco dell'Ariston (assente Patty Pravo per un’influenza). A loro, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella – il primo presidente ad essere andato a Sanremo in occasione dei 75 anni della Costituzione – ha fatto un augurio speciale.
Al termine dello storico incontro di ieri, venerdì 13 febbraio, Laura Pausini, ai microfoni di la Repubblica, ha raccontato com'è andata.
«Il presidente ha detto una cosa molto importante che nessuno finora ha riconosciuto, nemmeno tra le istituzioni – dice – e cioè che la musica pop, popolare ha un ruolo molto importante nella cultura del nostro paese. Anzi, ci è stato detto che siamo “musica di massa”, ma non siamo solo canzonette. E siamo qui per fare musica e non la guerra, soprattutto». La Pausini aggiunge poi di essersi commossa. «In 33 anni di carriera non mi era mai successo. Di solito veniamo definiti quasi come “giullari”. La musica è anche divertimento, ma noi cerchiamo di farlo dando qualità, senza mai dimenticarci che veniamo dall’Italia».
