La Nuova Sardegna

buongusto
BuonGusto – Speciale Sanremo

Il Festival a tavola: dalla pizza con l’ananas di J Ax del 2026 al “babà è una cosa seria” di Marisa Laurito

di Massimo Sechi
Il Festival a tavola: dalla pizza con l’ananas di J Ax del 2026 al “babà è una cosa seria” di Marisa Laurito

Ecco tutti i riferimenti a cibi e bevande usati nelle canzoni della kermesse

3 MINUTI DI LETTURA





Il rapporto tra Sanremo, il cibo e le bevande è sempre stato molto solido, a partire dalle primissime edizioni. Chi lo usa come metafora, chi per evidenziare uno stereotipo tutto italiano, chi invece proprio per esaltare piatti tipici. Ripercorriamo a ritroso questo percorso.

Anche quest’anno non mancano i riferimenti alle pietanze e al vino. C’è chi come J Ax nella sua “Italia starter pack” ricorda come in Italia “non si protesta per lo stipendio ma solo” per cose esotiche come “ la pizza con l’ananas”. Dargen D’Amico invece, in “Ai Ai”, parlando sempre dell’Italia, usa una delle nostre eccellenze per dire che “uno stivale da diva si fa il bagno nell’olio d’oliva”. C’è poi Ditonellapiaga che in “Che fastidio!” se la prende con il corso di pilates ma soprattutto con “il pranzo salutare” bollandolo con un perentorio “che schifo!”. Sayf nella sua “Tu mi piaci tanto” si rivolge alla sua lei e le chiede con “chi rimane e se si sente a posto col suo vino rosso”, mentre Elettra Lamborghini in “Voilà” ricorda che “i baci sono come le ciliegie, non hai fame, si però ti viene”.

Se torniamo indietro di un solo anno troviamo il vincitore Olly che in “Balorda nostalgia” ricorda la sua lei che “mentre cucina si mette a cantare”, ma ora che non c’è più lui continua a mettere “un piatto in più a tavola”. Gaia invece in “Chiamo io chiami tu” fa un esplicito endorsement nei confronti dello street food e proclama di amare “il cibo di strada”. I Coma Cose vanno di metafora e per descrivere il loro impazzire fanno riferimento alla maionese. E sempre in “Cuoricini” invitano senza mezzi termini a “portare un chilo di gelato”.

Il caffè è da sempre una bevanda molto presente sul palco dell’Ariston. Nel 2003 i “7000” di Alex Britti conquistano il secondo posto. E sempre di secondo posto si tratta per “La terra dei cachi di Elio e le storie tese che nel 1996 cantano: “prepariamoci un caffè, non rechiamoci al caffè”, ma aggiungono altri piatti italici: dal “se famo du spaghi” alla “pizza in compagnia, la pizza da solo”. Il caffè ristretto compare nel 1983, nell’“Italiano” di Toto Cutugno che però parla anche degli “spaghetti al dente”, nella rima che finisce con Pertini, “partigiano come presidente”. Il caffè di Fiorella Mannoia invece nel 1981 è “nero bollente”? Chi non ricorda la “Felicità” che per Albano e Romina Power, al tempo, nel 1982, era “un bicchiere di vino con un panino”. Il premio alla metafora va di diritto a Daniele SIlvestri con la sua “Paranza”, la celeberrima frittura è un modo per parlare della criminalità organizzata e delle bande camorristiche.

Tornando indietro agli anni sessanta nel 1964 Aurelio Fierro cantava la sua “Sole pizza e amore” e nello stesso anno c’era anche Wilma De Angelis con “Patatina”. Nel 1952 invece Nilla Pizzi, oltre a vincere con “Vola colomba conquista anche la seconda piazza con “Papaveri e papere” e nel testo la paperina chiede al padre come si fa a “pappare i papaveri” e davanti alla risposta negativa si consola “beccando l’insalata”.

Se invece vogliamo trovare un vincitore per i riferimenti al cibo più espliciti dobbiamo andare al 1989. A Sanremo arriva Marisa Laurito con una canzone che già dal titolo è un inno alla cucina e, in particolare, ad un dolce della sua Napoli: “Il babà è una cosa seria”. Ma non si limita a quello e canta frasi come : “Ma poi volo ‘int ‘a cucina. A me quello che mi consola è l’addore d’a pummarola, perché quel che mi tira su songo ‘e zite con il ragù. Io mi sento più buona e più bella, facci’ o gnocco cu ‘a muzzarella e si ‘a vita amara se fa, si addolcisce cu nu babà”. Che dire, un menù quasi completo che metterebbe in difficoltà anche i forzati delle diete intermittenti.

Primo Piano
Incidente sul lavoro

Sassari, operaio precipita in una cisterna: è grave

Le nostre iniziative