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La “Strada del miele” parte dalla Sardegna: l’idea del 21enne olbiese Davide Monaco

di Marco Bittau
La “Strada del miele” parte dalla Sardegna: l’idea del 21enne olbiese Davide Monaco

Il progetto digitale nazionale mira a valorizzare l’apicoltura, la biodiversità e i territori

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Parte dalla Sardegna, da Olbia, la Strada del miele: un progetto digitale nazionale per la valorizzazione dell’apicoltura, della biodiversità e dei territori. La Sardegna, perché l’isola è una delle regioni votate alla produzione del miele e poi perché il progetto digitale è stato ideato da Davide Monaco, olbiese appena 21enne, ora residente a Verona, già fondatore della piattaforma Smielati.com, start up decisamente innovativa nata per valorizzare le eccellenze apistiche sarde e italiane, offrendo ai produttori visibilità a livello nazionale e internazionale e creando un collegamento diretto con i consumatori, senza intermediari né diritti o percentuali sulle vendite.

La Strada del miele nasce come strumento di informazione e sensibilizzazione dei consumatori. L’obiettivo è diffondere una cultura consapevole del cibo e mettere in evidenza come i prodotti di nicchia, biologici e naturali offrano maggiori garanzie sotto il profilo organolettico, nutrizionale e salutare, oltre a rappresentare un presidio fondamentale per la biodiversità e le economie locali. Nella sua configurazione online la Strada del miele è strutturata come un percorso nazionale di mappatura che intende individuare e valorizzare i migliori produttori e i migliori prodotti a base di miele, regione per regione, partendo dai micro territori, patrimonio di biodiversità, tradizioni e saperi locali. Un lavoro progressivo che, mese dopo mese, costruirà una rete di eccellenze apistiche su scala nazionale.

Il progetto pilota, avviato in Sardegna, regione simbolo di biodiversità e tradizione apistica, ha ottenuto un significativo successo in termini di adesioni, confermando l’interesse del settore e la necessità di un’iniziativa strutturata di valorizzazione. «Le api sono il vero motore del mondo – dice Davide Monaco –. Senza di loro, tra meno di quattro anni, non ci sarebbe più cibo così come lo conosciamo. Con molta probabilità, sulle nostre tavole ci troveremo costretti a consumare insetti o prodotti creati in laboratorio. È doveroso per tutti, allora, sostenere gli apicoltori, veri custodi della biodiversità e della natura».

Natura, biodiversità, salute sono tre passaggi fondamentali che ispirano la Strada del miele, che appunto si propone di divulgare in tutta Italia la cultura dei prodotti sani, genuini e biologici, promuovendo un modello di consumo consapevole, sostenibile e profondamente legato al territorio. Il progetto è aperto a collaborazioni con istituzioni, enti territoriali, associazioni di categoria e operatori del settore che condividono i valori di sostenibilità, qualità, trasparenza e tutela ambientale.

C’è una certa casualità nell’intuizione di Davide Monaco, diplomato nel settore turistico, sportivo e appassionato calciatore con un forte legame con la natura. Un bel giorno durante una passeggiata sul lago un’ape si era posata sulla sua spalla. Il ragazzo era rimasto affascinato da quell’insetto e ha cominciato a studiare e approfondire la vita, le caratteristiche e problemi dell’universo delle api e del comparto produttivo del miele in Sardegna e in Italia. La Strada del miele è partita da lì.

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