La Nuova Sardegna

Tra storia e cultura

Alla scoperta dei tesori dell’isola, tornano le Giornate Fai di primavera: ecco dove

di Sabrina Zedda
Alla scoperta dei tesori dell’isola, tornano le Giornate Fai di primavera: ecco dove

Da Palazzo Lombardo ai Murales di Orgosolo

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Con l’arrivo delle belle giornate ritorna la voglia di uscire e scoprire il territorio e, come da tradizione, il Fondo per l’ambiente italiano propone le Giornate Fai di Primavera. Sabato 21 e domenica 22 marzo in tutta la regione saranno visitabili otto siti spesso inaccessibili e in qualche caso anche poco conosciuti. Da Palazzo Lombardo a Sassari, nel cuore storico della città, ai murales di Orgosolo, dall’Idrovora di Sassu, ad Arborea, al Teatro lirico di Cagliari, passando per il Museo delle Ferrovie di Monserrato e i siti Fai della Sardegna (le Saline Contivecchi ad Assemini e la Batteria Talmone a Palau) sarà un viaggio nella bellezza. Ma sarà anche un’occasione per aiutare a conservare i beni del cuore, grazie alle donazioni che potranno essere fatte. Ad accogliere i visitatori nella due giorni fatta di arte, cultura, storia e natura saranno i volontari delle delegazioni e gruppi Fai della Sardegna affiancati da studenti e studentesse delle scuole del territorio.

A Sassari, in piazza d’Italia, aprirà per la prima volta Palazzo Lombardo, edificio sorto negli anni Settanta dell’Ottocento che ha vissuto alterne vicende, tra acquisti, abbandoni, e infine il restauro nel 2023. Ad oggi nelle volte sono visibili pregevolissimi dipinti e decorazioni, testimonianza del gusto dell’epoca, intrigante è anche il confronto tra la “sala pompeiana” e il vicino palazzo della Provincia. Ad Arborea, in collaborazione del Consorzio di bonifica dell’oristanese, sarà per la prima volta visitabile l’Idrovora di Sassu, esempio di architettura industriale dei primi del Novecento quando l’idrovora - funzionante ancora oggi - si rese necessaria per il drenaggio e la raccolta delle acque stagnanti e malariche dell’omonimo stagno. A fare da cicerone in questa visita piena di incanto saranno architetti, biologi ed esperti.

Accessibile per la prima volta al pubblico sarà anche il Museo delle Ferrovie Arst di Monserrato, uno scrigno di documenti, utensili e macchinari che ripercorrono l’epopea delle ferrovie nell’isola, grazie a un allestimento accattivante che propone le atmosfere del mondo ferroviario ricostruite con cura. È curato dal neonato Fai Giovani di Cagliari il percorso alla riscoperta del Teatro Lirico che come spiega la rappresentante, Caterina Casula, «si svilupperà in senso orizzontale, comprendendo oltre all’edificio di via sant’Alenixedda, il vicino Conservatorio e il parco della musica, per proseguire nei laboratori in cui vengono creati costumi e scenografie». Un viaggio tra quelle le proteste e i temi d’attualità di una volta è il senso del percorso alla scoperta dei murales di Orgosolo, dove il fenomeno del muralismo cominciò a svilupparsi negli anni ’60 con l’arrivo del maestro Francesco del Casino.

Appuntamento anche a Calangianus dove sarà visitabile il Palazzo Corda, simbolo della grandezza raggiunta dall’industria sugheriera nel territorio, grazie all’imprenditore Mario Corda che avviò la sua attività nel 1851. Porte aperte anche nelle Saline Contivecchi di Assemini, la salina più longeva della Sardegna: sabato e domenica sarà possibile visitare oltre agli storici edifici della fabbrica e all’oasi naturalistica anche il vecchio villaggio dei salinieri, che ospitava i lavoratori e le loro famiglie. Infine, a Palau sono in programma visite alla Batteria militare Talmone, un complesso militare perfettamente integrato nel contesto naturale circostante, a cui si arriva tramite un suggestivo sentiero immerso tra i profumi e i colori della macchia mediterranea. Tutte le informazioni sui beni visitabili e sugli orari delle visite sono disponibili sui sito Fai.

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