Morto Nicholas Brendon, il volto di Xander in Buffy l’ammazzavampiri: aveva 54 anni
La famiglia ha spiegato che la morte è avvenuta nel sonno per cause naturali. Aveva recitato per sette stagioni nella serie cult ed era stato nominato tre volte agli Emmy
Los Angeles Nicholas Brendon, attore statunitense noto soprattutto per il ruolo di Xander Harris nella serie cult Buffy l’ammazzavampiri, è morto a 54 anni. A comunicarlo è stata la famiglia con una nota diffusa sui social, nella quale si spiega che è deceduto nel sonno per cause naturali.
Nel ricordo dei familiari, Brendon viene descritto come una persona appassionata, sensibile e animata da una forte spinta creativa. Negli ultimi anni, oltre alla recitazione, aveva trovato nella pittura e nell’arte un nuovo spazio espressivo.
Nato a Los Angeles, Brendon aveva interpretato Xander Harris per tutte le sette stagioni di Buffy l’ammazzavampiri, andate in onda dal 1997 al 2003. Nella serie era il migliore amico della protagonista interpretata da Sarah Michelle Gellar. Proprio all’inizio del mese, l’attrice aveva informato i fan su Instagram della cancellazione del previsto reboot della serie.
Per quel ruolo Brendon aveva ottenuto tre candidature agli Emmy: due come miglior attore televisivo e una come miglior attore non protagonista. In due episodi della serie era stato sostituito come controfigura dal fratello gemello Kelly Donovan Schultz.
Dopo il successo di Buffy, aveva preso parte a diverse produzioni televisive, tra cui Criminal Minds, Private Practice e Kitchen Confidential. Al cinema aveva recitato anche in Psycho Beach Party, Big Gay Love e Redwood.
A rendergli omaggio è stata anche Alyson Hannigan, sua collega nella serie, che su Instagram ha scritto un messaggio di addio ricordando gli anni trascorsi insieme tra risate, affetto e momenti condivisi.
Negli anni Brendon aveva parlato apertamente dei suoi problemi di salute. Aveva raccontato di aver avuto un infarto e di essersi sottoposto a due interventi alla colonna vertebrale per una sindrome della cauda equina, una rara patologia che può compromettere il movimento e influire anche sulle funzioni della vescica e dell’intestino.
L’attore conviveva inoltre con la balbuzie e per questo era diventato testimonial della Stuttering Foundation of America. Aveva reso pubbliche anche le sue difficoltà legate alla dipendenza da sostanze, all’alcolismo e ai problemi di salute mentale.
Alla rivista Hollywood Reporter, la famiglia ha dichiarato che, nonostante le difficoltà affrontate in passato, Nicholas Brendon stava seguendo cure e terapie per gestire la sua condizione e guardava al futuro con ottimismo al momento della morte.
