Edina Altara, la grazia ribelle di un’artista libera: la nuova monografia
Il nuovo volume Ilisso sarà presentato mercoledì 25 nella sede della Fondazione di Sardegna di via Carlo Alberto
Sassari Una protagonista originale del Novecento artistico italiano torna al centro dell’attenzione con un volume che ne ricostruisce il percorso e ne rilancia il profilo culturale. Mercoledì 25 marzo, alle 17, la sede della Fondazione di Sardegna in via Carlo Alberto 7 ospiterà la presentazione del libro di Giuliana Altea “Edina Altara. Pittrice, decoratrice, illustratrice”, pubblicato da Ilisso Edizioni di Nuoro. L’incontro avrà la forma di una conversazione tra l’autrice e Antonella Camarda, professoressa di Museologia e Critica artistica e del restauro all’Università di Sassari. Sarà l’occasione per approfondire non solo i contenuti del volume, ma anche la figura di Edina Altara, artista nata a Sassari nel 1898 e morta nel 1983, capace di muoversi con originalità tra pittura, collage, illustrazione, moda, decorazione e arti applicate.
Il libro propone una lettura approfondita e aggiornata della sua opera, restituendo la complessità di un percorso creativo che attraversa ambiti diversi e che proprio per questa sua natura poliedrica è stato a lungo letto in modo parziale. Il lavoro di Giuliana Altea ricostruisce il contesto storico e culturale in cui Altara operò, mettendo in evidenza anche le dinamiche che nel tempo ne hanno condizionato la ricezione critica. Ne emerge il profilo di un’artista che seppe conquistarsi uno spazio autonomo nel panorama culturale italiano, fino alla Milano degli anni Quaranta e Cinquanta. Decisiva, in questo percorso, fu la collaborazione con Gio Ponti, figura cardine del design italiano del Novecento. Con lui Altara lavorò a progetti di interni, arredi e decorazioni, intervenendo anche in contesti di grande prestigio, come quelli legati ai transatlantici italiani del dopoguerra. In queste esperienze il suo linguaggio decorativo trovò nuove forme di espressione, tra collage, pittura su vetro, invenzione ornamentale e dialogo tra arte e spazio abitato.
La presentazione sarà anche l’occasione per allargare lo sguardo a questioni più ampie, come la riscoperta delle figure femminili nella storia dell’arte, il rapporto tra arte cosiddetta pura e arti decorative e la rilettura delle gerarchie artistiche del secolo scorso. L’appuntamento si inserisce nel programma dei Dumas Talks, ciclo di incontri promosso dal Dipartimento di Scienze umanistiche e sociali dell’Università di Sassari, dedicato al confronto su temi culturali, sociali e scientifici, ed è inserito anche nelle attività del corso di dottorato in Culture, Letterature, Diritti, Turismo e Territorio. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
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