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Colpo di coda invernale in Sardegna, ancora instabilità e possibili nevicate: ecco dove – Le previsioni


	<em>(foto Locci)</em>
(foto Locci)

Una massa d’aria fredda di origine artica marittima scivolerà verso il Mediterraneo

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Un ritorno dell’inverno, ma senza eccessi. È questo, in sintesi, il quadro delineato dal meteorologo Matteo Tidili in un post sui social per i prossimi giorni in Sardegna, dopo le tante previsioni allarmistiche circolate sul web.

Previsioni ridimensionate

Nel suo ultimo aggiornamento, Tidili invita prima di tutto alla prudenza nell’interpretazione dei modelli meteo. Negli ultimi giorni, infatti, si sono moltiplicate ipotesi estreme basate su singole simulazioni, mentre - spiega - una lettura più completa e probabilistica racconta uno scenario decisamente meno drastico. In altre parole, niente eventi eccezionali, ma un classico “colpo di coda” invernale.

Entrando nel dettaglio, una massa d’aria fredda di origine artica marittima scivolerà verso il Mediterraneo, dando origine a una depressione piuttosto intensa sull’alto Adriatico. Questo sistema, già battezzato “Deborah”, interesserà soprattutto le regioni adriatiche, lasciando invece la Sardegna più ai margini.

Vento forte e temperature in calo

Ed è proprio questo il punto chiave: l’isola non sarà coinvolta dal cuore del maltempo. Le precipitazioni saranno presenti, ma in forma irregolare e generalmente debole. Si tratterà di rovesci sparsi, in arrivo dal Mare di Sardegna tra la mattina e la sera di giovedì, senza accumuli significativi. A fare davvero la differenza sarà invece il vento. Il contrasto tra la bassa pressione sull’Adriatico e l’alta pressione in risalita sull’Europa occidentale innescherà un forte maestrale. Le raffiche potranno superare anche i 100 km/h, inizialmente nelle zone settentrionali e poi, con il passare delle ore, anche nel sud dell’isola.

In parallelo arriverà anche un deciso calo delle temperature. Nel giro di circa 24 ore si passerà da valori tipicamente primaverili a condizioni più rigide, con lo zero termico in brusca discesa fino a circa 1000-1100 metri. Questo significa che, laddove si verificheranno precipitazioni, non si escludono nevicate anche a quote medio-basse, intorno ai 600-800 metri. Tuttavia, proprio la scarsità dei fenomeni limiterà la possibilità di accumuli rilevanti.

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