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BuonGusto – Speciale Uova di cioccolato

L’arte pasticcera delle decorazioni nel mondo magico della Piemontese

di Enrico Gaviano
L’arte pasticcera delle decorazioni nel mondo magico della Piemontese

Le uova artistiche del maître chocolatier Gianluca Aresu

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Gianluca Aresu è una autorità nel mondo del cioccolato. Ha scritto 5 libri e ha in preparazione il sesto. 53 anni, titolare della pasticceria Piemontese, una delle più rinomate e conosciute nell’isola, aperta a Cagliari dal 1974, per lui questo è il momento più divertente e impegnativo dell’anno. «Possiamo far conoscere la qualità del cioccolato che preparo insieme ai miei collaboratori e mi posso sbizzarrire inventando nuove soluzioni per l’uovo di Pasqua. Utilizzo in particolare cacao del Madagascar, Ecuador, Perù. Per la vaniglia scelgo ancora quello del Madagascar».

Un negozio in via Lai dove ha anche un modernissimo laboratorio, un altro in via Milano, in tutto 18 dipendenti. La Piemontese è una macchina da guerra dolciaria: «Tutto è nato grazie a mio padre Giuseppe – racconta il maître chocolatier –, che lavorava a Torino in una fabbrica di confetti. Sono nato lì per questo motivo, ma quando avevo appena due anni siamo ritornati a Cagliari. E qui papà ha aperto il suo negozio, in via Cocco Ortu». C’è intanto un aneddoto sulla sua infanzia: «In quel negozio – ricorda Gianluca Aresu – c’era una stanzetta che prima di Pasqua conteneva le sorprese che poi venivano inserite nelle uova di cioccolato. Io mi rinchiudevo dentro e guardavo tutti quei doni colorati. Era il mio personale negozio di giocattoli».

Papà Giuseppe gli ha trasmesso la passione per la pasticceria. «Al suo fianco – sottolinea – ho iniziato a imparare tutto. Poi ho deciso di crescere, fare qualcosa di mio. Così ho fatto tantissimi corsi, sono andato in Francia ad apprendere l’arte della decorazione dei dolci e sono entrato nella scuola dell’Etoile guidata da Iginio Massari».

Entrare in uno dei negozi di Gianluca Aresu è come immergersi in un mondo magico. Ora negli scaffali ci sono anche le uova pasquali. «Proviamo ogni anno a fare cose nuove – dice –, decorazioni che diventano opere d’arte». Fra le uova c’è quella che riproduce un coniglietto, un‘altra con la figura di Pully, la mascotte del Cagliari, e ancora lo straordinario castello di Harry Potter, con tanto di ponte levatoio. «Diciamo che è un periodo faticoso – ammette Aresu – ma anche divertente e stimolante. Ad esempio quest’anno ci siamo inventati una cosa che non è né un uovo né una tazza e l’abbiamo battezzata “Gustazza”, in cui la parte inferiore ha all’interno tre tipi diversi di farcitura da scegliere: c’è il pistacchio con cremoso al pistacchio, nocciola con gianduia e arachide con caramello, tutto chiuso in alto a formare il classico uovo di Pasqua».

C’è chi chiede per i bambini il noto ovetto con la sorpresa. «Noi abbiamo preparato un box particolare – dice Aresu – che riproduce la confezione che troviamo al supermercato per le uova vere. Ognuno dei nostri ovetti ha un gusto diverso e piacciono tanto ai bambini e agli adulti». A proposito di sorprese dentro l’uovo: «Noi inseriamo altre confezioni di cioccolato, le dragées. Ma c’è anche chi vuole mettere una sua sorpresa. Ci è capitato anche di mettere le chiavi di un’auto nuova, una bella sorpresa, no?».

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