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BuonGusto – Speciale Uova di cioccolato

Le uova di Pasqua vegane sul bancone della pasticceria di Sabrina Ruiu

di Rachele Falchi
Le uova di Pasqua vegane sul bancone della pasticceria di Sabrina Ruiu

Al loro interno la sorpresa è un altro capolavoro dolciario

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La differenza, in pasticceria è tutta nella materia prima e nel pensiero. Come nel caso di Sabrina Ruiu del Salottino del Gusto, laboratorio artigianale nato a Sassari nel 2020. La sua storia parte da lontano, da una cucina che non ha mai davvero vissuto ma che sente propria: quella della nonna Giovanna, mancata quando lei era piccolissima ed evocata attraverso una vecchia macchina per la pasta ritrovata quasi per caso. Da lì, un filo invisibile che lega memoria e ricerca, identità e sperimentazione. «Era come ricostruire un legame familiare, quell’eredità che non ha potuto tramandarmi», racconta. E quel legame oggi prende forma in una pasticceria interamente vegetale, coerente con un percorso personale prima ancora che professionale.

Sabrina non è solo una pastry chef: è una vegan pastry chef certificata, tra le sole 47 in Italia con accreditamento ufficiale. Ma soprattutto, è un’artigiana che ha scelto la via più difficile: quella della qualità. Niente semilavorati, iper processato o prodotti industriali. Solo materia prima selezionata, biologica dove possibile, e un’idea chiara: il cibo deve essere un’esperienza, un viaggio che sazi prima di tutto i sensi. Ed è proprio a Pasqua che questa filosofia esplode in tutta la sua creatività.

Le sue uova non sono semplici gusci di cioccolato con sorpresa: sono racconti stratificati. Dentro, niente gadget inutili, ma altri piccoli capolavori dolciari coerenti con l’identità del prodotto. «Quello che non serve, non lo metto», spiega. Piuttosto, spazio a richieste personalizzate, anche fuori dal comune: un biglietto per un concerto, un gesto simbolico da custodire nel cioccolato, fino alle proposte di matrimonio: «Succede anche questo», commenta. Difficile sottrarsi, quando anche una proposta d’amore si fa materia nelle creazioni di quest’anno, piccoli capolavori del gusto che rivelano lo stile di Sabrina Ruiu.

Ecco le sue creazioni di punta. Oro Verde è un omaggio al pistacchio di Bronte, intenso e profumato, lavorato in un cremino avvolgente e arricchito da granella croccante. Il guscio bianco esalta la nota del frutto, creando un equilibrio elegante. Sale Dorato, invece, gioca sul confine tra dolce e salato: guscio al “latte” vegetale, cuore cremoso alle arachidi biologiche e una trama interna di mandorle, anacardi, pistacchi. È un uovo che cambia a ogni assaggio, tra rotondità e scatti sapidi. Con Nocciolato si entra nel territorio della memoria: guscio fondente e nocciole piemontesi Igp, profumatissime, lavorate in cremino e lasciate anche in pezzi per dare struttura. Un classico reinterpretato con precisione e rispetto della materia. Infine Sakura, forse il più sorprendente: fondente e nocciole incontrano l’acidità viva dei frutti di bosco essiccati. Il risultato è dinamico, quasi “vibrante”, con un contrasto che pulisce il palato e invita al morso successivo.

Ma la vera differenza sta nell’approccio. Ogni uovo nasce su prenotazione, per evitare sprechi e garantire freschezza assoluta. Un contenitore di emozioni. Questa attenzione si riflette anche nelle scelte etiche. Sabrina non si limita a una pasticceria vegana per coerenza personale: trasforma il suo spazio in un luogo di sensibilizzazione. In laboratorio trovano posto salvadanai e raccolte fondi a sostegno di santuari per animali salvati dagli allevamenti e rifugi per cani. Un modo concreto per restituire valore a ciò che, nel suo lavoro, è centrale: il rispetto per la vita. Perché il suo mantra è “siamo ciò che mangiamo”.

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