Audrey Hepburn, venduta a una cifra stellare la sua villa a Los Angeles
La proprietà, estesa su circa 600 metri quadrati, conserva ancora oggi il fascino sofisticato degli anni d’oro del cinema
Dopo la celebre colazione davanti alla vetrina di Colazione da Tiffany, forse il luogo più affascinante per iniziare la giornata resta una dimora reale: la villa losangelina che fu di Audrey Hepburn. Una residenza che sembra uscita da un set hollywoodiano e che, dopo oltre tre decenni, ha cambiato proprietario.
La casa è stata recentemente venduta per 9,4 milioni di dollari, una cifra comunque imponente ma inferiore rispetto ai 10,9 milioni inizialmente richiesti. Una trattativa chiusa con uno sconto significativo, che lascia immaginare un acquirente determinato, forse anche legato sentimentalmente al mito della diva. A seguire l’operazione sono stati Jennifer Montague insieme al team Larson Burmester Group di Sotheby's International Realty.
La proprietà, estesa su circa 600 metri quadrati, conserva ancora oggi il fascino sofisticato degli anni d’oro del cinema. Gli ambienti riflettono uno stile georgiano elegante e senza tempo, mentre all’esterno si aprono giardini di rose curati nei dettagli e una veranda coperta con camino, uno spazio pensato per momenti di quiete immersi nella natura.
La storia della villa affonda le radici nei primi anni Cinquanta, quando apparteneva a Mildred ed Edwin Knopf, parenti dell’editore Alfred A. Knopf. In seguito passò all’attrice Deborah Kerr e al marito Peter Viertel. Fu proprio in quel periodo che Audrey Hepburn soggiornò più volte nella residenza, approfittando delle assenze della proprietaria impegnata in Europa.
Secondo quanto ricostruito, la giovane Hepburn si trovava in quella casa nel 1950 durante una fase cruciale della sua carriera, mentre affrontava diversi provini, tra cui quello per Quo Vadis. Tornò poi l’anno successivo, in un momento in cui stava lavorando a The Children's Hour.
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