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Alghero, la cultura diventa rotta: torna il festival Dall’altra parte del mare – Il programma completo

Alghero, la cultura diventa rotta: torna il festival Dall’altra parte del mare – Il programma completo

La manifestazione torna nella Riviera del corallo dal 24 al 28 giugno

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Ad Alghero il mare non è più confine, ma direzione. È da questa linea aperta sull’orizzonte che prende forma la nuova edizione di Dall’altra parte del mare, festival letterario che torna a mettere in dialogo storie, linguaggi e prospettive, attraversando il presente per immaginare il domani. Il festival rinnova la sua identità e rilancia la sua visione, con Alghero a confermarsi porto e approdo: luogo che accoglie e insieme spinge oltre, verso nuove esplorazioni culturali.

Dal 24 al 28 giugno 2026 il festival torna ad Alghero, con un preludio che già disegna la rotta nei giorni precedenti. Il 20 giugno, con La notte dei lettori, il viaggio prende forma nella dimensione condivisa della lettura: Nadeesha Uyangoda, scrittrice tra le voci più rilevanti del dibattito contemporaneo, incontra il gruppo Roxane.

Finalmente confermato il preludio dedicato alla poesia: il 24 giugno, a Sa Mandra in collaborazione con il festival "NARAMI": Marcello Fois dialogherà con Stefano Resmini della sua raccolta di poesie "Ogni cosa vede noi" (Einaudi).

Il tema di questa edizione è una dichiarazione di intenti: “mappe per il futuro”. Non semplici coordinate, ma strumenti per orientarsi nel tempo complesso che attraversiamo. I libri diventano bussole, le storie rotte possibili, le parole chiavi per leggere e costruire il domani. Dall'altra parte del mare (direzione artistica di Elia Cossu e Maria Luisa Perazzona) è ideato e realizzato dall'Associazione Itinerandia in collaborazione con Cyrano Libri Vino e Svago, con il patrocinio e il sostegno di Regione Sardegna, Comune di Alghero, Comune di Putifigari, Fondazione Alghero e Camera di Commercio di Sassari. Illustrazione Toni Demuro.

Nel cuore delle quattro giornate, il festival si muove come una traversata articolata. Le mattine e i pomeriggi trovano nello spazio de Lo Quarter un laboratorio permanente di sguardi: con Andrej Longo, scrittore e autore pluripremiato, la lettura si fa esercizio di visione attraverso il linguaggio cinematografico (il 26 dalle ore 15.30 alle 19 e il 27 giugno h 10-13 e h 15-19 nella Sala Conferenze Lo Quarter).

Nel cortile della scuola Sacro Cuore prende forma lo spazio ragazzi, giardino segreto del festival: con Andrea Vico, giornalista e divulgatore scientifico, insieme ad Annalisa Masala, Teresa Porcella, Claudia Chelo, Eleonora Cattogno, Andrea Pau e Roberta Balestrucci Fancellu, la lettura diventa scoperta, gioco e orientamento (25-27 giugno, Cortile Scuola Sacro Cuore).

Quando il giorno scivola verso sera, il festival approda in Piazza Sulis. Qui le storie si aprono al confronto con uno momento dedicato al nuovo The Passenger (Iperborea) dedicato alla Sardegna (25 giugno, Piazza Sulis).

Ci saranno il curatore Marco Agosta, Marcello Fois e Costantino Cossu che hanno scritto sul volume, mentre con Widad Tamimi, giornalista figlia di una donna di origini ebree e di un profugo palestinese fuggito al tempo dell'occupazione israeliana del 1967, autrice impegnata sui temi dell’identità e dei diritti, il racconto attraversa confini e memorie (26 giugno, Piazza Sulis).

Le rotte si allargano ulteriormente con Gaja Cenciarelli, scrittrice e traduttrice (25 giugno), la scrittrice polacca Joanna Bator, tra le principali voci della narrativa europea (26 giugno), Bruno Arpaia, romanziere e saggista (28 giugno), Annalisa Camilli, giornalista premiata a livello internazionale (27 giugno), e Kader Abdolah, autore di origini iraniane simbolo della letteratura dell’esilio (27 giugno). Fino agli sguardi contemporanei di Abigail Assor (28 giugno) e al dialogo tra Luciana Castellina e Ginevra Bompiani (27 giugno).

A scandire ogni serata, tre omaggi ad altrettanti Venerati Maestri della letteratura: con le letture di Gigio Alberti, attore tra teatro e cinema, che dà voce a tre grandi classici (25-27 giugno, Piazza Sulis), accompagnato dalle musiche di Salvatore Maltana, Massimo Russino, Raimondo Dore e Giovanni Sanna Passino.

Il festival si apre anche al teatro e al cinema: Andrea Pennacchi, attore e autore teatrale, porta in scena Una piccola Odissea (25 giugno, Piazzale Lo Quarter), mentre Quasi Grazia di Peter Marcias, regista attento ai temi culturali e sociali, racconta la figura di Grazia Deledda (26 giugno, Piazzale Lo Quarter, partecipazioni in via di conferma).

A chiudere, Giada Messetti, sinologa e divulgatrice con la lezione spettacolo sulla Cina dal titolo Nella testa del Dragone (28 giugno, Piazzale Lo Quarter).

A dare profondità alla rotta del festival sono anche i libri, i laboratori e gli spettacoli che ne disegnano le traiettorie. Con Come leggere un film, Andrej Longo guiderà un viaggio alla scoperta della settima arte. Acqua sporca di Nadeesha Uyangoda racconta identità e sradicamento, mentre Ogni cosa vede noi di Marcello Fois attraversa i confini dell’esistenza.

Con The Passenger – Sardegna, il racconto si fa collettivo e politico; Dal fiume al mare di Widad Tamimi restituisce una storia di memoria e conflitto. L’ora del lupo di Joanna Bator e Il rivoluzionario e la maestra di Gaja Cenciarelli intrecciano vite e libertà, mentre Il mondo senza inverno di Bruno Arpaia immagina scenari futuri e Divieto di protestare di Annalisa Camilli indaga il presente. Le storie intime tornano con La notte di David di Abigail Assor e con Il femminismo della mia vicina di Ginevra Bompiani e Luciana Castellina. Il teatro e il cinema ampliano l’orizzonte con Una piccola Odissea, Quasi Grazia e Nella testa del Dragone, tra racconto, memoria e visione globale.

A precedere e seguire il festival sarà “Llibres Llibres”, la rassegna diffusa che estende il festival nel tempo. Dall’altra parte del mare continua così a essere molto più di un festival: è una rotta in movimento. E alghero torna a essere molo di partenza e approdo sicuro. Il mare non separa: orienta, e accompagna.

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