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Sushi d’autore, in Gallura arriva il maestro stellato Katsu Nakaji

di Enrico Gaviano
Sushi d’autore, in Gallura arriva il maestro stellato Katsu Nakaji

L’omakase che vanta due stelle Michelin ospite all’Oasi Beach di Punta Marana. Primo appuntamento domenica 28 con una cena buffet

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All’Oasi Beach Club di Punta Marana arriva un maestro assoluto della cucina giapponese. Katsu Nakaji è un grande interprete dell’ “omakase” nella sua forma più pura. Un rito tradizionale tramandato da secoli. Lui nel ristorante Hatsune Sushi a Kamata vanta due stelle Michelin. Lo scorso anno ha trasferito l’esperienza al Ronin a Milano, prendendo subito le tre Bacchette del Gambero Rosso. Raccontare l’Omakase significa entrare nell’atmosfera nipponica, nei gesti che abili preparatori di sushi e sashimi e di altre prelibatezze fanno per servire gli ospiti a casa come al ristorante. Perché la parola stessa riassume il significato del rito: mi affido a te. L’ospite seduto a tavola dunque lascia allo chef la libertà di scegliere la tipologia di cibo e di offrirlo direttamente dalle sue mani.

«Ho conosciuto Katsu Nakaji al Ronin di Milano - racconta Salvo Cerra, titolare dell’Oasi Beach Club - Sedere al bancone e poter mangiare seguendo il rito dell’Omakase è stata un’esperienza unica. Faccio questo mestiere da tanti anni ma non mi era mai capitato di mangiare cose così buone. Ho chiesto allo chef di venire in Sardegna a trovarmi. Lui mi ha ascoltato, è arrivato e si è innamorato della location. Così è nata l’idea di offrire ai nostri clienti questa esperienza in Sardegna».

Il preambolo di questa nuova iniziativa è previsto per domenica 28 giugno quando Cerra ha organizzato una presentazione dello chef e del suo lavoro. Una cena buffet alla presenza di ospiti illustri, vip e personalità del territorio gallurese. «Un piccolo assaggio di quello che poi sarà la nostra iniziativa vera e propria - aggiunge Cerra - che partirà dal 7 luglio e andrà avanti sino a fine agosto. Dal Giappone arriveranno anche due altri specialisti dell’Omakase , che seguiranno le direttive del maestro Nakaji, presente da noi almeno tre o quattro giorni alla settimana». L’Omakase, nel suggestivo scenario in riva al mare all’Oasi Beach, sarà un’esperienza esclusiva e come è facilmente intuibile costosa. Per ogni serata infatti possono essere accettare al massimo 20 prenotazioni. I partecipanti dovranno essere puntuali perché la cena al bancone allestito nel locale inizia contemporaneamente per tutti i commensali.

«L’Omakase – racconta Cerra – prevede la preparazione di pietanze legate al pescato e ad altre materie prime freschissime. Quindi ogni serata può essere diversa da quella successiva, garantendo comunque un altissimo livello nella degustazione e un’esperienza sensoriale unica». Il cibo preparato viene deposto dalle mani esperte del preparatore alle mani del cliente o in un suo piattino. Il percorso prevede una ventina di portate. In cui il riso gioca sempre un ruolo fondamentale insieme alle materie prime crude e cotte, a cominciare dalle parti più preziose del tonno rosso, proseguendo con la carne wagyu, i vegetali, l’anguilla essiccata, il salmone, e le varietà di pesci locali come la ricciola, i molluschi come i polpi e via discorrendo. All’Oasi Beach resta sempre l’altra offerta enogastronomica classica.

«Abbiamo la cucina mediterranea curata dallo chef Agostino Simeone – osserva Salvo Cerra –. Io sono malato dell’altissima qualità in cucina e da noi la gente la trova sicuramente anche nei piccoli particolari: il servizio, l’olio, l’aceto balsamico, giusto per fare qualche esempio». Nel club di Punta Marana oltre ai servizi da spiaggia è in funzione anche un centro benessere e una zona vip esclusiva per i clienti che arrivano in barca e desiderano la riservatezza assoluta.

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