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Moda

Dai colori accesi all’animalier, dalle trasparenze alla pelle nera: tutte le tendenze dell’autunno inverno 2026-27


	Una creazione di Luisa Spagnoli
Una creazione di Luisa Spagnoli

La stagione fredda punta su codici già noti

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Sassari Più che sulle rivoluzioni, la stagione fredda punta sui codici già noti, riproposti con qualche deviazione. Spiega tutto la rivista Elle. Ecco sue le 10 (+1) tendenze dell’autunno inverno 2026-2027.

Sport e moda

“L'abbigliamento tecnico si allontana dalla sua rigida funzione prestazionale, entrando a far parte di un look quotidiano dal carattere ibrido”, dice Fashion United. Lo dimostra la passerella di Simone Rocha che, collaborando con Adidas, innesta la sua moda romantica sui tecnicismi dello sportswear, tra bomber dalle maniche a gigot, bluse floreali e felpe track abbinate ad abiti stretti da crinolina e nastri. Il riferimento all’atletico torna nelle t-shirt di Coach, nel nylon tecnico di Miu Miu e nelle maglie antivento di Lacoste, stratificate sulle felpe a tema tennis. Marni crea invece un cortocircuito tra giacconi tecnici e abitini di paillettes, mentre i maglioni con mezza zip e coulisse vengono inseriti nelle gonne in pelle. Il contrasto diventa così la chiave della stagione.

Colori accesi antidoto al grigiore invernale

Rosso, giallo, blu e non solo. Colori vividi come nel négligé stampato 3D in lattice di Loewe, intensi nell’abito lungo in pizzo di Ermanno Scervino, quasi neon nel coat a mantella di Balenciaga ed elettrici nelle bluse dalle spalle larghe di Mugler. La palette si allarga al rosa pastello di N°21, al giallo limoncello di Jacquemus e al violetto di Roberto Cavalli. Un antidoto al grigiore invernale, racchiuso anche nel long dress squillante del Givenchy di Sarah Burton.

Trasparenze senza limiti

Le trasparenze diventano parte dei giochi di styling, come nelle gonne in pvc di Tom Ford, in quelle mesh di Victoria Beckham e nelle proposte in organza di Miu Miu, da sovrapporre ai bermuda di stampo intimo. Più seduttive quelle di Vivienne Westwood, che lasciano intravedere le culotte, gotiche quelle di Ann Demeulemeester e delicate quelle in pizzo pastello di Patou. Da Etro le bluse vedo-non-vedo incontrano gonne ricche, mentre Chloé propone abiti in tulle pastello ricchi di volant. Alla sua prima prova da Fendi, Maria Grazia Chiuri punta sul see-through con piccoli abiti neri in pelle laserata e gonne in pizzo da abbinare alla camicia bianca. Le velature sono protagoniste.

Il fascino delle navy yard

L’uniforme, soprattutto quella da marinaio, torna protagonista tra caban, montgomery, pettorine cerate e doppiopetto con bottoni dorati. Da Chanel a Tory Burch, da Ralph Lauren a Prada e Fendi, il riferimento alla marina attraversa le collezioni. Balmain propone giacche con epaulettes, Ermanno Scervino trench dal carattere militaresco, mentre Dries Van Noten porta in passerella coat con alamari ispirati alla marina britannica. Nuove divise urbane, con il vento in poppa.

Animalier

Il leopardato non scompare, anzi torna su pellicciotti, coat, abiti e gonne. Lo si trova da Celine, Temperley London, Burc Akyol e Carolina Herrera. Ma la savana si amplia: al leopardato si aggiungono striature zebrate e macchie di giaguari e ghepardi, in una fauna che comprende tutti i felini. La moda dell’Autunno Inverno 2026-2027 si fa così ruggente, nel segno di quell’animalier tanto amato da Diana Vreeland.

Pelle, soprattutto nera

Abiti, giacche, tute, cappotti, camicie e gonne: la pelle sfila in versione total look. Il nero domina le proposte di Mugler, Alberta Ferretti, Ferragamo e Balmain, ma non mancano gli sprazzi di colore, come nei coat di Celine e Balenciaga. Hermès propone una tuta in pelle bordeaux ultra-fasciante, una divisa seduttiva che, come spiegato dalla direttrice creativa Nadège Vanhée, può essere allo stesso tempo discreta e sexy. Con la pelle, ancora di più.

Fiori anche d’inverno

Dopo i leopardi, anche la natura entra nelle collezioni attraverso fioriture e motivi floreali. Rabanne li porta sugli abitini, Chanel sui completi in tweed e Gucci sulle sottovesti, riattivando l’iconico motivo Flora realizzato negli anni Sessanta da Vittorio Accornero de Testa. Rose rosse compaiono nella cappa di Blumarine e nell’abito trasparente di Roberto Cavalli; fiori stilizzati da McQueen e ricamati sul pizzo dei ball gown di Erdem. Dries Van Noten li stampa sul cappotto, mentre Sacai li porta sulle mini dall’appeal sportivo. Un vero giardino d’inverno.

Il maxi coat resta protagonista

La silhouette può tornare più asciutta, ma nei cappotti le linee oversize continuano a dominare. Il maxi coat diventa una sorta di soffice armatura per il corpo: ricamato e prezioso da Erdem, a uovo da Ferragamo, in pelle da Niccolò Pasqualetti o extra-long e cammello da Luisa Spagnoli. Max Mara, griffe che ha fatto del cappotto una religione di stile, propone anche una versione in cashmere aggiornata a guisa di kimono. Il grande freddo si affronta con grande classe.

L’artigianalità si fa scintillante

Texture ricche, ricami, paillettes, perline e cristalli si affiancano a frange, piumaggi e tessuti riflettenti. Il minimalismo resiste, ma cresce il richiamo a un’opulenza artigianale capace di trasformare anche i capi quotidiani. Da Dries Van Noten la giacca è ricoperta di paillettes dorate, da Miu Miu la sottoveste trasparente di cristalli, mentre Rabanne cosparge gli abiti in lana di dischetti traslucidi e metallici. Shiatzy Chen porta la lucentezza anche sulla felpa, mentre Valentino sceglie l’opulenza massima per giacche interamente ricoperte di paillettes, destinate alle occasioni più speciali.

Il denim non passa di moda

Il denim torna protagonista, da solo o in abbinamento, confermandosi un alleato anche per la mezza stagione. Jonathan Anderson impreziosisce i jeans con festoni di cristalli da Dior, mentre Dolce & Gabbana usa modelli strappati per alleggerire la rigidità della giacca. Stella McCartney sceglie un’impronta sportiva, Fendi guarda invece al mondo tex-mex con il double-denim e una camicia dal carattere western. La tela de Nîmes si conferma un grande classico.

Maglie, fantasie e creatività

Le maglie si moltiplicano in versioni estrose, giocose e colorate. Da Moschino il cardigan è al rovescio, con lama tratteggiati nella trama, richiamo alle origini argentine del designer Adrian Appiolaza. Marco Rambaldi, che del crochet ha fatto un’arte, propone un pull simile a un centrino rosa confetto. Da Chloé la giacca ha invece un’anima artigianale e un berretto incorporato. Dries Van Noten punta su un maglione dalle spalle da rugbista e dagli intarsi colorati, da abbinare anche a pantaloni intrappolati nei calzini.

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