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L’anniversario

Dylan Dog compie 40 anni – L’antieroe vulnerabile e le storie scritte dagli autori sardi

di Fabio Canessa
Dylan Dog compie 40 anni – L’antieroe vulnerabile e le storie scritte dagli autori sardi

Il 26 settembre 1986 l’uscita del primo numero: il fumetto è diventato un fenomeno culturale

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Ci sono date che restano scolpite nella roccia perché segnano l’avvio di una rivoluzione. Nella storia del fumetto italiano una di queste è il 26 settembre 1986, il giorno in cui esordiva Dylan Dog.

“L’alba dei morti viventi” il titolo del primo albo della serie destinata ad avere un grande successo editoriale fino a diventare un fenomeno culturale. A crearla Tiziano Sclavi che portava alla ribalta un personaggio totalmente diverso rispetto agli eroi tradizionali che sino a quel momento avevano fatto la fortuna della Sergio Bonelli Editore: Tex e Zagor.

Con Dylan Dog i lettori scoprivano un antieroe vulnerabile, pieno di fobie, malinconico che si muoveva in un contesto horror-gotico e dentro storie portatrici di importanti riflessioni morali, sociali, psicologiche. A quarant’anni dal debutto in edicola l’Indagatore dell’incubo viene celebrato con varie iniziative, a partire ovviamente dall’uscita proprio domani del numero 481 della serie regolare, scritto da Barbara Baraldi e disegnato da Davide Furnò (un albo speciale venduto in una busta sigillata per scoprire, aprendola, quale delle quattro diverse copertine create per l’occasione si troverà con l’acquisto).

Tra gli eventi da segnalare invece la Dylan Dog Horror Night in programma oggi 25 settembre, alla vigilia del compleanno ufficiale, in numerose librerie e fumetterie di tutta Italia. In Sardegna l’appuntamento è da Funside a Cagliari con ospite, dalle 18, Bruno Enna che racconterà curiosità, aneddoti e retroscena dell’iconico personaggio a fumetti sul quale ha lavorato più volte nella sua carriera: dalla storia “L’uomo di plastica” pubblicata nel 2004 sul Maxi Dylan Dog all’uscita prevista il 15 ottobre, a proposito di festeggiamenti per il quarantennale, del nuovo numero della serie di Dylan Dog Old Boy che presenta una storia dal titolo “Memory Lane” scritta dallo sceneggiatore sassarese insieme a Gigi Simeoni e Luca Vanzella.

Parlando di fumettisti sardi, Bruno Enna non è certo l’unico che si può accostare al personaggio nato nel 1986. All’Indagatore dell’incubo ha legato il suo percorso professionale soprattutto l’autore nuorese Pasquale Ruju, attivo dalla metà degli anni Novanta, che nella classifica di storie scritte per l’universo di Dylan Dog si posiziona dietro soltanto al suo papà Tiziano Sclavi. A portare avanti la serie hanno contribuito anche Michele Medda, Antonio Serra e Bepi Vigna, il trio di autori sardi noti per la creazione di Nathan Never. Diverse sceneggiature portano poi la firma di Gabriella Contu, nata in Piemonte ma di origini barbaricine, tra cui l’albo speciale “Albachiara” del 2021 ispirato alla canzone di Vasco Rossi. Altra fumettista, tra i nomi più importanti nel panorama nazionale, è la cagliaritana Vanna Vinci che come autrice completa (testi, disegni e colori) si è cimentata una volta con il personaggio, ispirato nell’aspetto all’attore Rupert Everett, realizzando la storia “La villa degli amanti” apparsa su un Dylan Dog Color Fest pubblicato nel 2011.

Con Dylan Dog inoltre ha fatto il suo esordio nel mondo del fumetto, nel 2024, il regista ogliastrino Mauro Aragoni, creatore della serie western a tinte pulp “That Dirty Black Bag”, che firma anche il numero della serie regolare in uscita il prossimo fine ottobre con il titolo “L’ultimo treno della notte”. A novembre è invece prevista la pubblicazione dello speciale annuale Dylan Dog presenta L’enciclopedia della paura dove si potrà leggere una storia disegnata dal pluripremiato illustratore cagliaritano Daniele Serra.

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