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Cultura e società

Giovanna Botteri racconta le donne che non si arrendono: «Silvia è l’Italia» – Il libro

Giovanna Botteri racconta le donne che non si arrendono: «Silvia è l’Italia» – Il libro

La giornalista parla di difficoltà e ingiustizie quotidiane

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Dopo venticinque anni trascorsi all’estero come corrispondente Rai, Giovanna Botteri è tornata a raccontare l’Italia attraverso le storie di donne che affrontano ogni giorno difficoltà e ingiustizie senza rinunciare a guardare avanti. Lo fa nel suo primo libro, Soffiando nel vento. Donne che non si arrendono, pubblicato da Solferino, come racconta a Vanity Fair Italia.

Tra le protagoniste c’è Silvia, una donna con un lavoro stabile che ne svolge anche un secondo, trascorrendo quasi dodici ore al giorno fuori casa. Nonostante la fatica e appena sette euro sul conto, si considera fortunata. «Silvia è una cittadina italiana che lavora, paga le tasse, cresce i figli e affronta ogni giorno le difficoltà. Silvia è l’Italia: il grande cuore del Paese è fatto di milioni di donne come lei – racconta durante l’intervista a Vanity Fair –. I figli la vedono ridotta a pelle e ossa e si preoccupano, mentre lei, alla fine della giornata, nonostante la fatica, dice di essere fortunata perché ha un lavoro, una casa e può continuare».

Nel libro trova spazio anche la storia di Gisèle Pelicot, la donna francese la cui vicenda di violenze ha avuto grande risonanza. «Ero in Francia, avevo seguito tutta la vicenda e letto il suo libro. Prima di incontrarla ero agitatissima – dice a Vanity Fair –, davanti a una persona che ha subito qualcosa di così spaventoso non sai come rapportarti. Ho trovato una donna minuta, dolce, sorridente, con un nuovo compagno. Mi ha detto che tutto quello che le era stato fatto non aveva toccato la sua anima». Botteri racconta di essere rimasta colpita dalla sua capacità di guardare avanti senza lasciare che odio e rancore cancellassero la possibilità di vivere nuove esperienze.

Dalle testimonianze delle donne della Resistenza, come la quella della partigiana Mirella Alloisio a quelle di  Fabiana e Angela, militari italiane in Kosovo, fino alle persone segnate dalla malattia e dalle alluvioni, il libro raccoglie esperienze diverse, accomunate dalla determinazione ad andare avanti.

Per Botteri, queste donne meritano maggiore attenzione e riconoscimento. «Quello che continua a colpirmi – dice – è quanto poco vengano riconosciuti questa forza e questo coraggio. Bisognerebbe rendere onore ogni giorno a queste donne, se il Paese va avanti è grazie a loro. Ci hanno aperto le porte della libertà e della democrazia e ogni giorno ci dicono che, nonostante le difficoltà, ce la possiamo fare».

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