La Nuova Sardegna

Fii, Massoli: "Euro digitale e Dlt possono accelerare il mercato dei capitali, ma troppa frammentazione"

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Roma, 20 giu. (Adnkronos) - Euro digitale, tokenizzazione e registri distribuiti non sono soltanto temi finanziari o tecnologici. Per Fabio Massoli, cfo di Cassa Depositi e Prestiti, vanno letti dentro il confronto geopolitico più ampio tra Stati Uniti, Cina ed Europa. Il tema è stato al centro dell’intervista durante lo speciale Adnkronos da Fii Priority Europe a Roma, dopo il panel su euro digitale, tokenization e futuro della finanza europea. Gli Stati Uniti hanno accelerato grazie alla forza dei mercati privati e a mercati dei capitali molto profondi. La Cina si muove con un modello centralizzato e statale, capace di indirizzare risorse e sovvenzioni anche sulle tecnologie. L’Europa, invece, sconta un ritardo sui temi dell’innovazione, che riguarda anche l’euro digitale e l’adozione delle Dlt, i registri distribuiti di cui la blockchain fa parte. Il continente è partito dalla regolamentazione, spesso accusata di arrivare prima dell’azione. Per Massoli, però, quando si parla di infrastrutture finanziarie la regolazione resta indispensabile, perché entrano in gioco la protezione degli investitori e in particolare di quelli al dettaglio. Cdp guarda a questi dossier con un’attenzione particolare: attraverso il risparmio postale gestisce il risparmio di 27 milioni di italiani, circa 300 miliardi di euro utilizzati anche per investimenti nell’economia. La priorità, adesso, è accelerare. L’Europa deve farlo sia nei tempi sia nella capacità di costruire infrastrutture di dimensioni adeguate. L’ostacolo principale resta la frammentazione del mercato dei capitali. La Capital Markets Union è discussa da anni, ma il mercato europeo continua a essere diviso, con effetti negativi sulla crescita e sulla disponibilità di risorse per l’innovazione. Le Dlt possono diventare uno strumento utile anche nei pagamenti istantanei, soprattutto nelle transazioni transfrontaliere, ma non si esauriscono in questo caso d’uso. La tokenizzazione permette di investire in frazioni di un asset, aumentando accessibilità e flessibilità. Trasparenza e tracciabilità sono altri elementi che possono rafforzare il mercato dei capitali. Cdp ha già seguito questa strada sui digital bond, sia in fase sperimentale sia come strumento di rendicontazione all’interno dei green bond. Sono passi nella direzione giusta, ma non bastano. La vera sfida europea è uscire dalla logica dei singoli casi d’uso e adottare le Dlt come infrastruttura. Solo così la tecnologia potrà aiutare davvero il mercato dei capitali e gli investimenti, senza limitarsi ad adattarsi alla frammentazione esistente.

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