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Caldo record, allarme Ecdc: "Ondate intense e prolungate aumentano rischio infezioni"

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Milano, 29 lug. (Adnkronos Salute) - Infezioni in agguato in questa estate dominata dal caldo record in tutta Europa, Italia compresa, con temperature attorno ai 40 gradi. Lancia l'allarme il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), che alza la guardia e chiede "una stretta cooperazione transfrontaliera e tra diverse specializzazioni per prevedere" i pericoli, "prevenirli e rispondere efficacemente". A minare la salute non è solo il caldo 'da solo'. L'Ecdc avverte che "il rischio di contrarre alcune malattie infettive è in aumento a causa delle estati più lunghe e calde in tutta Europa". A preoccupare non sono tanto le ondate di calore in sé, quanto "le temperature costantemente più elevate e per periodi sempre maggiore". Sono 4 le insidie principali segnalate dall'agenzia Ue, "aree di particolare urgenza" evidenziate dall'attività di monitoraggio e raccolta dati: infezioni di origine alimentare, vibriosi, malattie trasmesse dalle zanzare, patologie da zecche. Il primo pericolo su cui l'Ecdc richiama l'attenzione sono le "malattie di origine alimentare: sono tre le patologie estive più frequenti", perché "le temperature più calde accelerano il rischio di proliferazione batterica nei cibi. Garantire una buona igiene e lavare frutta e verdura prima di consumarle, nonché cuocere accuratamente gli alimenti, in particolare la carne, può contribuire a prevenire le infezioni", raccomandano gli esperti. Seconda minaccia: le "vibriosi. Le acque costiere calde e a bassa salinità, come il Mar Baltico o gli estuari dei fiumi, offrono condizioni ottimali per i batteri Vibrio, responsabili di vibriosi", ricorda l'agenzia che di recente ha attivato "una visualizzazione interattiva aggiornata dei dati che prevede le aree a maggior rischio di infezione. Evitare di nuotare in presenza di tagli, graffi o piercing recenti, e assicurarsi che i frutti di mare provenienti da queste zone siano ben cotti contribuisce a ridurre la probabilità di infezione". Il terzo rischio sono le "malattie trasmesse dalle zanzare: le stagioni calde e umide più lunghe favoriscono la proliferazione di zanzare invasive in regioni dove in precedenza erano rare o del tutto assenti", osserva l'Ecdc. "Le patologie trasmesse dalle zanzare, come Dengue, Chikungunya e West Nile, stanno diventando una crescente preoccupazione per la salute pubblica in Europa", ammoniscono gli esperti. "Repellenti per insetti, indumenti protettivi e misure di protezione per gli ambienti interni come aria condizionata o zanzariere offrono una buona protezione. E' inoltre importante evitare di lasciare acqua stagnante vicino a case e giardini, poiché rappresenta un terreno fertile ideale per la riproduzione delle zanzare". Infine, quarta insidia, le "malattie trasmesse dalle zecche: le zecche sono diffuse in tutta Europa e la stagione in cui sono attive si sta allungando, poiché la primavera e l'autunno diventano più miti in molte zone. Le zecche infette possono trasmettere la malattia di Lyme e l'encefalite da zecche (Tbe), che possono portare a gravi complicazioni a lungo termine. Indossare maniche lunghe e pantaloni lunghi durante le escursioni o quando si trascorre del tempo nei parchi può aiutare a prevenire le punture di zecca, così come controllare la presenza di zecche e rimuoverle dopo aver trascorso del tempo all'aperto. E' disponibile un vaccino efficace contro l'encefalite da zecche". L'Ecdc insiste sull'importanza di una strategia One Health: integrare la salute dell'uomo, degli animali e dell'ambiente. "Con l'aumento delle minacce per la salute pubblica dovute ai cambiamenti climatici - conclude l'agenzia in una nota - cresce la necessità di una collaborazione e cooperazione strategica a lungo termine tra i settori umano, ambientale e animale. L'impegno condiviso a lavorare in modo interdisciplinare è sancito dall'approccio One Health dell'Ue, che sottolinea la necessità di cooperazione per garantire la salute delle persone, degli animali, delle piante e del nostro ambiente condiviso. L'Ecdc valuta regolarmente l'attuazione degli approcci One Health nell'Ue, aiutando gli Stati membri a rafforzare la loro preparazione e resilienza di fronte alle ondate di calore e ad altri eventi meteorologici estremi. Le valutazioni più recenti - si legge - hanno rilevato che più della metà degli Stati membri dispone di un piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici, sebbene sia ancora necessario intervenire per garantire l'adozione di misure specifiche per affrontare l'impatto sulla salute pubblica degli eventi meteorologici estremi".

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