Vicenzaoro, Zoppas (Ice): "Criticità per comparto moda e gioielli, vicini ad aziende"
2 MINUTI DI LETTURA
Vicenza, 4 set. (Adnkronos) - "I buyer e i grandi operatori che portiamo qui sono circa 750, in costante crescita rispetto ai circa 400 dello scorso anno. Quando si parla di buyer, importatori, grande distribuzione organizzata e media internazionali, si parla di soggetti determinanti. So bene che poter contare su qualcuno che ti porta 750 buyer strategici, non per il singolo contratto, ma capaci di garantire la distribuzione in un'intera nazione o area geografica, fa davvero la differenza”. Così Matteo Zoppas, presidente Ice Agenzia, intervenendo oggi a Vicenzaoro September 2026, il salone internazionale dell’oreficeria e della gioielleria firmato Ieg - Italian Exhibition Group, in programma fino all’8 settembre nel quartiere fieristico di Vicenza. Poi si sofferma sul delicato momento del comparto e sulle misure adottate dal governo e dall’Agenzia che rappresenta: “Partendo dai lavori del tavolo di crisi per il settore moda, che ha visto in prima linea il ministero del Made in Italy, il ministero degli Affari Esteri con Antonio Tajani e Adolfo Urso, e naturalmente la premier Giorgia Meloni, è stata riconosciuta la forte criticità che attraversa il comparto della moda e del gioiello - aggiunge - In questo contesto, è stato più che opportuno passare in modo meritorio dalle parole ai fatti con la costruzione del nuovo padiglione. Un padiglione che ora va riempito e che noi aiuteremo a riempire non tanto come espositori, quanto soprattutto attraverso l'apporto dei buyer”. Zoppas si riferisce al Padiglione 2, i cui spazi - 23 mila metri quadrati su due piani - sono stati svelati proprio nel giorno dell’apertura del Salone. Il presidente di Ice sintetizza poi le dinamiche recenti che hanno caratterizzato il settore orafo-gioielliero: “Se nel 2023 il comparto valeva 10,8 miliardi di euro, nel 2024 è salito a 15 miliardi, per poi assestarsi a 12,4 miliardi nel 2025”. Un andamento, spiega, dovuto alla crescita della Turchia che “è cresciuta di 4 miliardi a causa di una normativa interna che ha fortemente incentivato gli acquisti locali. Ora la situazione sta tornando fisiologica, ma registriamo comunque una contrazione a cui dobbiamo porre rimedio. Dobbiamo aiutare il comparto e le singole aziende ad assorbire questo colpo, dal momento che molte imprese si erano riposizionate su capacità produttive più elevate. Per questo motivo abbiamo incrementato di circa il 60% le attività promozionali realizzate con le risorse che il governo mette a disposizione, tra cui rientrano le iniziative per Vicenzaoro. Dobbiamo rimanere vicini al settore per portare risorse utili a compensare le difficoltà attuali".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google