La Nuova Sardegna

Export, Battocchi: "Farnesina sempre più casa delle imprese, sui mercati esteri non si va soli"

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Roma, 6 ott. (Adnkronos) - “La Farnesina in questi mesi e anni è diventata e sta diventando sempre di più la casa dell’export. Per i nostri ambasciatori, per i nostri consoli e anche per i direttori degli Istituti di cultura, la promozione del sistema Italia è una missione centrale”. Lo ha detto Mauro Battocchi, direttore generale per la Crescita e la promozione delle esportazioni della Farnesina, durante la diretta speciale Adnkronos alla conferenza ‘Obiettivo Export. Imprese e territori del centro Italia’ organizzata a Roma dal ministero degli Esteri e della Cooperazione internazionale. Al centro della giornata, spiega Battocchi, il rapporto diretto tra le imprese del Centro Italia e la rete diplomatica e degli strumenti per l’internazionalizzazione. “Abbiamo una squadra di diplomatici e di professionisti del mondo dell’export che sono qui per dialogare con le imprese. Questo incontro è assolutamente importante perché dobbiamo essere capaci di comunicare, riflettere e soprattutto agire insieme alle aziende”. L’obiettivo indicato dal ministro degli Esteri Antonio Tajani è raggiungere i 700 miliardi di euro di export nel 2027. “Siamo sulla buona strada, i dati lo dimostrano, ma non dobbiamo dormire sugli allori. Le crisi sono tante, l’instabilità è forte, occorre muoversi a sistema”, sottolinea Battocchi. Fare sistema, aggiunge, significa offrire alle aziende strumenti concreti: dalle analisi di mercato nei Paesi più complessi ai servizi finanziari, fino all’assistenza delle rappresentanze diplomatiche. “Quando ci sono degli intoppi, delle difficoltà o dei problemi all’estero, bisogna potersi rivolgere all’ambasciata, trovare la porta aperta e dialogare insieme su come i problemi possono essere affrontati”. Una parte centrale di ‘Obiettivo Export’ è dedicata proprio agli incontri operativi tra aziende e funzionari della rete diplomatica, insieme agli esperti di Ice, Sace, Simest e Cassa Depositi e Prestiti. “È molto importante passare dal dialogo e dal dibattito della conferenza alla parte operativa. Questo è il focus che vogliamo dare alle nostre attività: non soltanto discutere ciò che va fatto, ma agire”, afferma Battocchi. L’altro fronte è la diversificazione delle destinazioni dell’export italiano, guardando anche a mercati più lontani e ad alto potenziale. “Sono anche mercati difficili, dove se si va da soli si hanno sicuramente maggiori difficoltà”, osserva. In queste ore, ricorda, è in corso una missione imprenditoriale del sistema Italia organizzata insieme a Ice in Perù e Cile. Il calendario delle prossime iniziative prevede inoltre diversi business forum internazionali. A fine ottobre è in programma un appuntamento in Canada, a Toronto. Battocchi richiama anche la nuova app del Piano Export, attraverso la quale le imprese possono accedere a informazioni, strumenti e contatti utili per l’internazionalizzazione. La prossima grande tappa sarà poi il 17 dicembre alla Fiera di Milano, con la Conferenza nazionale dell’export. “Avremo 140 ambasciatori, tutti in presenza, per incontrare gli imprenditori. Sarà possibile prenotare gli appuntamenti e dialogare in diretta, senza barriere, senza nessun tipo di ostacolo burocratico, con coloro che all’estero sono chiamati a rappresentare il nostro Paese”, conclude Battocchi. “Crediamo sia una grande opportunità per tutte le aziende che vogliono continuare nel cammino di internazionalizzazione”.

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