"Zona 30" a Roma da oggi, tutti lo sanno ma in pochi rispettano il limite di velocità
Roma inaugura giovedì 15 gennaio la sperimentazione della "zona 30", che impone ad automobilisti e motociclisti una velocità non superiore ai 30 chilometri orari. Limitazioni che coinvolgono in questa prima fase il centro storico di Roma, dal Tridente al Muro Torto, con limiti estesi anche su strade che prima avevano soglie diverse, inclusi snodi importanti come Corso Vittorio Emanuele, Lungotevere, Via Barberini, Via XX Settembre e tratti di Via dei Fori Imperiali. Una appuntamento atteso dai tanti ciclisti romani, in prima fila l’associazione "Salvaciclisti". "È un’ottima iniziativa che limiterà il numero degli incidenti e azzererà, come a Bologna, il numero delle vittime - spiega Alessandra Grasso - Qui in centro, di giorno e con il traffico, può risultare inutile, ma la sera qui le macchine sfrecciano anche oltre gli ottanta all’ora". Con Giulia siamo andati a monitorare la velocità delle macchine in via del Teatro Marcello, sotto al Campidoglio, attraverso un’autovelox mobile: "Qui due anni fa fu uccisa una turista straniera mentre attraversava - ricorda - È un punto in cui le macchine sfrecciano e, come vediamo anche ora, nessuno rispetta i limiti". Dal macchinario infatti risultano velocità ben oltre i trenta chilometri orari: "Non tutti sanno che oggi è entrato in vigore questo limite - prosegue - Siamo in fase sperimentale e il Comune per ora si è limitato a dare informazioni sui siti istituzionali. Mi auguro che non sia solo una operazione di facciata ma che nel tempo si strutturi". Se l’idea piace a pedoni e ciclisti, piace tuttavia un po’ meno ai tanti automobilisti che affollano le strade di Roma: "È assurdo - si sfoga una ragazza ferma al semaforo a bordo del suo motorino - Non capisco perché queste limitazioni qui in centro dove già non si cammina". In tanti però non sapevano nemmeno della introduzione dei nuovi limiti: "Non ne sapevo nulla - ci confida un tassista - Dovrò informarmi, ma la considero comunque una misura inutile".