Violenza sessuale, il processo Grillo a Tempio. Corsiglia si difende: «Con lei un rapporto consenziente»
Tempio. Francesco Corsiglia, imputato per violenza sessuale di gruppo insieme a Ciro Grillo, Edoardo Capitta e Vittorio Lauria, è ritornato oggi, 18 luglio, in tribunale dov’è proseguito il suo esame. Corsiglia è l’unico dei quattro imputati ad essersi sottoposto alle domande delle parti in aula. Nell’udienza precedente, rispondendo al pubblico ministero Gregorio Capasso, aveva detto di aver avuto con la ragazza un rapporto sessuale, negando ogni abuso, e di non sapere nulla in merito all’accusa di violenza sessuale di gruppo, in quanto dormiva. Oggi Corsiglia ha risposto alle domande dell'avvocata Giulia Bongiorno, che assiste la principale accusatrice dei quattro imputati. Ha ribadito la sua versione, respingendo le accuse e sostenendo di aver avuto con lei un rapporto consenziente, anzi stimolato da lei. Smentendo, quindi, la ricostruzione fatta dalla ragazza. «Non è chiaro perché di fronte ad accuse così gravi non sia stata fatta, allora, una denuncia per calunnia nei confronti della mia assistita – ha detto l’avvocata Bongiorno lasciando il tribunale - Così come, secondo me, sono emerse delle novità e dei punti molto oscuri». Soddisfatta per l’esito dell’esame l’avvocata Antonella Cuccureddu, difensore insieme a Gennaro Velle, di Corsiglia. Nessun dubbio, dicono, sul fatto che lui dormisse e che il video sulla presunta violenza non sia stato girato da lui. In merito alle dichiarazioni della Bongiorno, l’avvocata Cuccureddu risponde: «Perché avrebbe dovuto denunciarla per calunnia? Il processo serve per questo, per difendersi. All’esito del processo, il mio assistito deciderà che cosa fare». (a cura di Tiziana Simula)
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