La Nuova Sardegna

Stintino, la tartaruga Caterina ritrova la libertà nella spiaggia della Pelosa






Sassari Centinaia di bagnanti hanno fatto da cornice ieri mattina nella spiaggia de La Pelosa di Stintino alla liberazione in mare della tartaruga “Caterina”. L’esemplare era stato recuperato a metà marzo grazie alla segnalazione del peschereccio Antonio Padre, dopo una cattura accidentale nella rete da pesca. Dopo il recupero da parte dello staff dell’associazione Crama e un percorso di cura e riabilitazione presso il Centro di recupero del Sinis, la tartaruga è tornata in libertà. L’iniziativa del Parco nazionale dell’Asinara rientrava nell’ambito della Giornata mondiale delle Tartarughe organizzata da Plastic Free onlus ieri domenica 14 giugno. Nello stesso giorno, si è svolta la liberazione simultanea di esemplari recuperati in sei località italiane: Genova, Viareggio, Pescara, Castro, Stintino e Lampedusa. L'evento ha visto la partecipazione del Parco nazionale dell'Asinara e dell'associazione Crama, del Centro di recupero del Sinis dell'Area marina protetta penisola del Sinis – isola di Mal di Ventre, entrambi nodi della Rete regionale per la conservazione della fauna marina. Su una delle spiagge più famose del mondo erano presenti anche il Corpo forestale, la Capitaneria di porto, il Comune di Stintino, i barracelli, i pescatori, gli operatori economici del territorio e i bagnanti. Tutti davanti all’arenile per un momento di sensibilizzazione e condivisione dedicato alla tutela dell'ambiente marino e del golfo dell’Asinara.  (a cura di Gavino Masia)

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