Bombe, la città sosterrà il comitato pacifista

Appello alla Camera di Commercio da parte del Comitato riconversione Rwm: «Non lasciateci soli»

SASSARI. La battaglia pacifista per la riconversione della Rwm di Domusnovas, arriva anche a Sassari. E l’attacco in Siria di due notti fa, ordinato da Trump insieme a Francia e Gran Bretagna, ha trasformato l’appuntamento di ieri mattina alla Camera di commercio “La pace dipende anche da noi” in un incontro di assoluta attualità.

Organizzato dal movimento dei Focolari e dall’associazione Igino Giordani, l’incontro ha visto la partecipazione di Arnaldo Scarpa, portavoce del Comitato Riconversione Rwm di Iglesias, nato poco meno di un anno fa per promuovere la riconversione al civile di tutti i posti di lavoro dello stabilimento che si trova tra i territori di Iglesias e Domusnovas.

«La guerra non può mai essere la soluzione - ha detto Scarpa - non solo porta dei danni immediati, ma contribuisce ad alimentare i conflitti a livello internazionale e nel caso della fabbrica di Domusnovas crea delle ferite a livello locale. Come comitato - ha aggiunto Scarpa - desideriamo creare i presupposti per uno sviluppo del territorio che sia pacifico e sostenibile dal punto di vista ambientale e sociale, come segno di volontà di pace dal basso e che possa costituire uno stimolo alla cittadinanza attiva e alla politica, necessario in questo clima di “guerra mondiale a pezzi” come l’ha definita Papa Francesco. Ognuno di noi - ha concluso il portavoce del movimento pacifista - nel suo piccolo può costruire un pezzetto di pace. Serve l’impegno di tutti, non lasciateci soli». Durante il convegno è stato annunciato che proprio a Iglesias i prossimi 5 e 6 maggio è in programma un seminario per operatori dei media sul tema “Giornalismo e pace, media, periferie, legami di pace ed economie di guerra. Dal Sulcis Iglesiente allo Yemen”.

«La pace dipende anche da noi - ha detto ieri mattina Elena Giaconi del movimento dei Focolari di Sassari - personalmente possiamo perseguirla nella piccole cose, costruendola ogni giorno».

Esistono leggi - è stato detto ieri durante gli interventi - che consentono la riconversione dell’industria bellica, modificando la produzione. Senza, dunque, pregiudicare l’occupazione. Emblematico è il caso della Valsella, passata dalla fabbricazione di mine anti-uomo a quella di componenti elettronici per auto elettriche. Nel caso della Rwm di Domusnovas - hanno detto gli organizzatori del convegno - serve
l’impegno della politica.

«Non sarà semplice - ha detto Arnaldo Scarpa - perché la Rwm nel 2016 ha ottenuto l’autorizzazione per realizzare bombe per un totale di 420 milioni di euro nei prossimi anni». La battaglia pacifista dovrà tenere conto anche di questo. (l.f.)

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